Commercio, “Basta aperture e orari no stop”

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“Su orari e aperture festive e domenicali per i negozi è tempo di cambiare. La liberalizzazione introdotta 6 anni fa con il decreto Salva Italia del governo Monti, non ha prodotto un rilancio dei consumi né ha portato il commercio fuori dalla crisi. Ha solo peggiorato le condizioni dei lavoratori”. Forti di questa convinzione,  i segretari di categoria  di Cgil, Cisl e Uil chiedono alla Provincia di intervenire con una nuova legge che limiti le aperture no stop è stato fatto ad esempio in Friuli Venezia Giulia spiega Lamberto Avanzo della Cisl (Ascolta audio qui sotto) 

Significativi i costi sociali imposti ai lavoratori e alle loro famiglie. E’ cresciuto il precariato, sono peggiorate le loro condizioni di vita e dei contratti di lavoro. “Ogni anno circa 200 donne nel commercio danno le dimissioni per maternità  E” una fabbrica che sparisce nel silenzio” denuncia Roland Caramelle della Cgil (Ascolta audio qui sotto)  

Per questa ragione ribadiscono i sindacati un intervento legilstativo non è più rinviabile. I  “Più volte ci siamo confrontati su questo tema e abbiamo riscontrato in Piazza Dante una certa disponibilità – proseguono i tre segretari -. Adesso, però, serve un segnale politico forte, passando dalla condivisione ai fatti con la presentazione di un disegno di legge. La Provincia ha le competenze per farlo. Walter Largher della Uil aggiunge  (Ascolta audio qui sotto)   

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