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Rimarrà aperta fino al 26 giugno, la nuova mostra “Giuseppe Penone – Scultura”, inaugurata sabato scorso al Museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto. Penone, 69 anni, è tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea che utilizza i “materiali poveri”, anche se ha sviluppato un suo linguaggio autonomo, come spiega nel prossimo servizio Sonia Severini. (Ascolta audio qui sotto)
[Oltre sessanta opere dell’artista piemontese, con una particolare attenzione alla recente produzione, dialogano con i grandi e luminosi spazi del Mart, dopo l’abbattimento delle pareti divisorie, voluto dal direttore Maraniello. Le grandi opere di Penone usufruiscono così della luce naturale dello Zenith, che penetra dagli alti lucernari. Le sculture in bronzo, legno, marmo, terracotta, fogliame offrono una profonda riflessione sulla materia, sulla natura, in particolare il mondo vegetale, e sul rapporto con l’essere umano, come parte di questo ambiente. Tra le opere giganti troviamo Spazio di luce, un tronco d’albero, in bronzo ed oro, appeso nel giroscale del museo, e che produce un abisso di luce che pare sfondare la copertura del Mart. Così si esprime l’artista…]