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Avanti con i concorsi, con le stabilizzazioni e con il potenziamento degli organici. Questo l’orientamento espresso ai sindacati della scuola dal presidente e assessore all’istruzione della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi nel corso di un incontro tenuto ieri sera nella sede provinciale di Piazza Dante.
“Nel prossimo triennio – ha annunciato Rossi – saranno assunti circa 1500 insegnanti, di questi 900 presi dalle graduatorie provinciali per titoli e 600 con concorso”.
Un concorso sarà contemporaneo a quello nazionale, così da minimizzare i rischi di partecipazione massiva di docenti provenienti da altre regioni – ha evidenziato Rossi – e sarà garantita una particolare attenzione, nell’attribuzione dei punteggi per i titoli di servizio, prevedendo uno specifico punteggio per tutti quei docenti che da anni lavorano stabilmente nelle nostre scuole, valorizzandone così l’impegno, la formazione e la professionalità acquisite in Trentino.
Ma non è sufficiente, secondo i sindacati, che temo invece per gli insegnanti trentini. Non si è riusciti a far valere l’autonomia scolastica. Questo il commento di Pietro Di Fiore, della Uil Scuola (ascolta qui sotto)