L'omicidio di Oliver Ivanović, uno dei principali leader serbo-kosovari, sta dimostrando quanto sono fragili le democrazie dei Balcani. A partire dalla stessa Serbia dove i media vicini al governo stanno sbandierando la teoria del complotto per coprire la portata effettiva di quest'omicidio politico. Ne scrive Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa con gli approfondimenti a firma di Francesco Martino e Dragan Janjić.
Fragile è anche la situazione in Bosnia Erzegovina dove in una delle due entità che la costituiscono, la Republika Srpska, si continua a festeggiare ogni anno, con tanto di presenza di movimenti paramilitari, la decisione con cui, il 9 gennaio del 1992, venne proclamata la nascita di una repubblica serba in Bosnia, uno dei passaggi chiave che portarono alla sanguinosa guerra nel paese. Ne scrive Alfredo Sasso.