Nel 1984 Reinhold Messner e Hans Kammerlander scalarono, in Himalaya, il Gasherbrum I e II, una vetta dietro l’altra, senza l’aiuto delle bombole d’ossigeno. Al seguito dei due alpinisti sudtirolesi anche il regista Werner Herzog, uno dei maggiori esponenti del Nuovo cinema tedesco tra gli anni Settanta e primi Ottanta e, in seguito, documentarista. Herzog seguì in parte l’ascesa visto che, a causa del mal di montagna, a un certo punto si fermò lasciando la cinepresa nelle mani di Messner.
Di quella impresa il regista tedesco realizzò il documentario “La montagna lucente” la cui versione restaurata, a quarant’anni di distanza, sarà proposta dal Trento Film Festival il 3 maggio al teatro Sociale (ore 21) alla presenza di Messner. Il doc documenta le varie fasi della spedizione, l’avvicinamento, la permanenza al campo base, la partenza per le vette e il ritorno.
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