Mons. Alessandro Maria Gottardi, arcivescovo di Trento
“Lourdes è stato per me una specie di denominatore comune dei miei anni veneziani; perciò come ragazzo, seminarista, malato, cappellano, ho avuto una continuitò di presenza mia a Lourdes, ma soprattutto di Lourdes a me che ho sentito molto. Questo si è completato a Trento.”
(da un'intervista a Vita Trentina)
Don Daniele Armani
“Oggi nasce in mme un grande senso di gratitudine per Dio, per Ospitalità Tridentina e per quello zio Fabio che mi ha donato la gioia di quel primo pellegrinaggio, che mi ha portato poi ad essere sacerdote.
(da “Questi miei fratelli”)
Anna Maria D.
Ma ecco le “Dame”, i “Barellieri”! Persone squisite, sempre sorridenti, che provvedono a tutto! Con rispetto, semplicità, naturalezza, cortesia! E sorrisi! Grandi, simpatici sorrisi che ci mettano a nostro agio, facilitano i rapporti, ci fanno sentire in famiglia; in una brava famiglia, dove ognuno trova il proprio posto e vi sta bene. Sono “volontari”. Si mangia, si parla, si ascolta, si canta, si prega… tutto insieme e nel migliore dei modi! Sembra di conoscersi da sempre!
(da una testimonianza su Vita Trentina)
Don valeriano Segatta, già delegato per la Pastorale dei Pellegirnaggi
In tanti partecipanti ai pellegrinaggi a Lourdes ritrovo una nostalgia per qualcosa che si è intravisto, ma non ancora raggiunto: nostalgia di Dio, di rapporti nuovi con gli altri, di essere utili a qualcuno.
(da un’intervisa a Vita Trentina)