Parte col vescovo Lauro il centesimo pellegrinaggio. E Ospitalità Tridentina compie 50 anni
E’ il pellegrinaggio diocesano numero 100 per Lourdes quello che si tiene dal 31 agosto al 3 settembre. Duecentocinquanta fedeli trentini raggiungono il santuario mariano guidati, come lo scorso anno, dall’arcivescovo Lauro per l’organizzazione affidata ad “Ospitalità Tridentina” che traguarda quest’anno il mezzo secolo di attività. Tra i pellegrini cinquanta ammalati, settanta volontari fra dame e barellieri, una decina di medici e infermieri impegnati nell’assistenza, sette preti. Partono anche una ventina di giovani delle parrocchie trentine, pronti a mettersi a disposizione dei pellegrini: dall’aiuto agli ammalati in carrozzina, alla distribuzione dei pasti nella mensa comune. Un servizio che non si ferma all’esperienza “simbolo” del pellegrinaggio in terra francese. Molti di loro, infatti, frequentano anche durante l’anno le corsie dell’Ospedale San Camillo a Trento; altri sono appena tornati dall’esperienza con i malati dell’Opera Provvidenza a Sarmeola.
“A Lourdes, cuore della fede mariana, il vero miracolo è negli occhi di chi, secondo i parametri umani, appare più debole e fragile, in quanto fiaccato dalla malattia. Da quello sguardo, invece, emerge – aggiunge l’Arcivescovo – la gioia di una vita vissuta come dono gratuito, capace di generare una speranza che va ben oltre i bollettini medici”.