L'Arcivescovo ha ringraziato gli immigrati presenti alla Festa dei Popoli
Domenica scorsa l’ormai tradizionale Festa dei Popoli ha riportato i colori e i suoni del mondo nelle vie di Trento. Era la diciannovesima edizione, la prima senza il coordinamento di don Beppino Caldera, che è stato ringraziato per la passione con cui ha fatto crescere questo evento, e non solo.
Protagonisti i gruppi etnici di ben 40 Paesi, supportati dallo staff dell’arcidiocesi guidato da Alessandro Martinelli, che hanno dato vita ad uno spettacolo anche musicale: particolarmente applaudito il coro multietnico “Millenote” e la banda di Cavedine, con tanti altri gruppi alternatisi nel pomeriggio. “Siete una grande risorsa per il Trentino, e se doveste mancare andremmo in difficoltà” ha sottolineato dal palco l’arcivescovo Lauro Tisi, che in un’intervista ai cronicsti ha aggiunto: “Tante volte viviamo di paure inconsistenti. Stare qui, in piazza, con loro scaccia le paure. Con l’inverno demografico e con le tante difficoltà che abbiamo loro ci tengono in piedi”.
Un saluto riconoscente è arrivato anche dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta e dall’assessore provinciale Luca Zeni.
Fra i gruppi, un'attenzione particolare quest'anno è stata riservato al Venezuela che viveva in quella giornata la difficile vigilia del voto nazionale che ha portato alla riconferma del leader autoritario Maduro. Le ha definite “elezioni farsa” Lis Gimenez, coordinatrice per il Trentino dell' associazione Alionlus, che ha richiamato l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani nel suo Paese e sulla preoccupazione per il futuro. Un momento toccante che ha riportato l'attenzione anche a tanti altre situazioni di sopraffazione presenti nei Paesi di origine dei “nuovi trentini”
Più allegre le evoluzioni dei gruppi carioca e suggestiva la tradizione messicana della Catrina, un mascheramento tipico. Divertente anche il pomeriggio calcistico organizzato il giorno prima dall'Oratorio del Santissimo e dall'Unione Sportiva Invicta Duomo con la prima edizione della Coppa dei Popoli riservata ai giovani dai 15 ai 25 anni: una formula con ben 5 squadre, alcune miste, che ha confermato l'efficacia dello sport nell'abbattere le barriere.
Buona la partecipazione al momento culturale promosso insieme al Cinformi mercoledì sera al Vigilianum sul rapporto ancora problematico tra stranieri e rappresentazione mediatica. Introdotte da Andrea Cagol e stimolate da molti operatori o cittadini stranieri, le due esperte Serena Piovesan e Paola Barretta (Osservatorio di Pavia) hanno aiutato a comprendere i meccanismi che finiscono per alimentare gli stereotipi nei confronti degli immigrati. L’incontro si è concluso da una parte con l’invito a protestare anche presso i media di fronte a palesi violazioni dei diritti degli stranieri e anche a costruire rapporti di collaborazione con gli operatori dei media per favorire una comunicazione efficace di un fenomeno comunque complesso.