L’attesa di Loppiano

La visita del Papa nella cittadella toscana e il dialogo con i focolarini

Giovedì 10 maggio giungerà ben oltre i confini geografici del Valdarno la visita di papa Francesco a Loppiano, la cittadella focolarina in provincia di Firenze. Per accogliere la visita nel decennale della morte di Chiara Lubich sono attese oltre 6 mila persone da tutta Italia e migliaia quelle collegate in streaming nei cinque continenti.

“Vogliamo presentare al Papa questa piccola città – spiega Maria Voce, presidente dei Focolari – la prima nata di altre 24 sparse nel mondo e che vuole offrire un modello di convivenza fondato sui principi evangelici di solidarietà e fraternità, certamente unico, ma esportabile e diffusivo”.

“A Loppiano il Papa non incontra solo gli 850 abitanti, ma anche una rappresentanza della famiglia mondiale del Movimento dei Focolari” – continua Maria Voce. “A lui rivolgeremo alcune domande su tematiche che ci stanno a cuore: la sfida della fedeltà all’idea carismatica di Chiara Lubich a contatto con le mutate condizioni di oggi; la formazione dei giovani ad una cultura della fraternità; il contributo del modello di convivenza di Loppiano ad un annuncio attuale del messaggio cristiano e al superamento di steccati, nazionalismi e pregiudizi”.

Il Movimento dei Focolari è una costellazione variegata che pone al centro del proprio agire il dialogo e uno stile di vita che concorre a costruire nel mondo unità e pace. Conta oltre 2 milioni di aderenti appartenenti a molte Chiese Cristiane, ma anche di diverso credo religioso e di ispirazione laica. Sono circa un migliaio le opere sociali in atto in diversi Paesi, circa 800 le imprese che nel mondo lavorano secondo i principi dell’Economia di Comunione. È giunto al decimo anno

di vita l’Istituto Universitario Sophia, che ha sede proprio a Loppiano.

Il dialogo degli esponenti focolari con il Santo Padre sarà intervallato da brani musicali di artisti provenienti da diversi paesi e contesti religiosi. Infine una trentina di cittadini saluteranno personalmente il Papa il quale, dopo la benedizione, lascerà il sagrato per ripartire..

Di primo mattino, a partire dalle 8, il Papa lo stesso giorno visiterà Nomadelfia, la cittadella dell’amore fondata da don Zeno Saltini e pregherà sulla sua tomba. Come ha fatto con Mazzolari e Milani, Francesco intende così richiamerà l’attenzione su queste figure profetiche del nostro tempo. In epoca fascista fra le due guerre don Zeno si era dedicato all’accoglienza dei ragazzi soli e abbandonati, raccoglierli in una comunità dove potessero sentire affetto e calore umano, un’occasione di crescita e maturazione integrale. Un’esperienz di fraternità molto significativa ancora oggi.

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