È ritornata nuovamente in Valsugana, dopo avere svernato nei pressi dell’ aeroporto di Reggio Emilia, Agada un rarissimo esemplare di Ibis eremita. Fa parte del nuovo progetto europeo Life “Reason for Hope Bentornato ibis 2022/2028”.
Lo scorso anno assieme ad altri ibis aveva già fatto tappa, ed è ritornata con una memoria storica, nei stessi luoghi da lei frequentati e conosciuti. Mentre è in corso la migrazione primaverile dall’oasi della laguna di Orbetello in Toscana, verso i 4 siti riproduttivi distribuiti tra il lago di Costanza a sud della Germania e in Austria nella regione di Salisburgo e in Carinzia, il Trentino diventa sempre più una rotta migratoria per questi uccelli iconici.
Attualmente sono circa 195 esemplari migratori in tutto il mondo e sono tutti dotati di trasmettore GPS che trasmette a intervalli regolari la loro posizione, e forniscono i dati necessari del monitoraggio.
L ‘obiettivo su base scientifica con uno studio di fattibilità durato 10 anni, è di creare una nuova popolazione migratrice sufficiente di circa 350/400 esemplari in grado di essere autonomi e sopravvivere allo stato selvatico. L’ibis calvo settentrionale, sta quindi tornando a volare a 400 anni dalla sua scomparsa in Europa. Anche nei cieli trentini.
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