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Ha raggiunto il Pakistan ieri don Beppino Caldera, direttore del Centro Missionario Diocesano accompagnato da don Renzo Scaramella, parroco di Telve, per toccare da vicino il dramma dei lavoratori sfruttati nelle fornaci di mattoni nel paese asiatico.
Ad accoglierli sr Josephine Michael, pakistana suora dell’Unione di Santa Caterina da Siena delle missionarie della Scuola che sostiene la Società per lo sviluppo umano fondata da padre Bonnie Mendes a difesa dei diritti dei lavoratori e dell’istruzione dei bambini. In Pakistan oggi milioni di persone, intere famiglie, appartenenti a minoranze etniche o religiose oppure profughi, sono costretti al lavoro forzato, come schiavi, all’interno delle fabbriche di mattoni perché hanno contratto un debito. Gli interessi spropositati e l’analfabetismo dei lavoratori danno la possibilità al padrone di trattenere più del dovuto dal salario costringendoli a chiedere altri soldi per sopravvivere creando un circolo vizioso di una schiavitù senza fine, che ricade anche sui figli.
Spezzare le catene del debito e aiutare queste persone a riscattarsi è l’obiettivo ambizioso del progetto annuale del Centro Missionario Diocesano “Schiavi tra i mattoni in Pakistan” . Alla vigilia della partenza don Beppino Caldera (Ascolta audio qui sotto)