Saranno Samuele Broseghini e Federico Viola a guidare il Coro Giovanile del Trentino che vedrà la luce nei prossimi mesi.
I due direttori – Samuele Broseghini, oltre a essere anche lui direttore di coro, è compositore, trombettista ed insegnante mentre Federico Viola, triestino, ha maturato negli anni esperienze musicali in Italia e all’estero sia come direttore sia come cantante – che si alterneranno alla conduzione del nuovo Coro, sono stati selezionati nei giorni scorsi da un’equipe di 5 esperti sulla base dei titoli posseduti e di un accurato esame teorico e pratico tra una rosa di candidati che hanno risposto al bando di concorso diffuso dalla Federazione Cori del Trentino.
Federcori che, non a caso, ha deciso di avviare questo progetto nel 2023, nel sessantesimo anniversario della propria fondazione. “Con questa e altre iniziative programmate per festeggiare questo importante ‘compleanno’ della Federazione Cori del Trentino – spiega il presidente Paolo Bergamo – vogliamo evitare l’autocelebrazione per puntare invece al consolidamento e al rilancio della Coralità Trentina, specie dopo il lungo e sofferto stop causato dalla pandemia”.
Con questo intento il progetto “Coro Giovanile del Trentino” è tra i più “significativi e impegnativi messi in campo dopo un analogo tentativo proposto anni fa, che però non era stato possibile realizzare. Ora con i due direttori appena individuati confidiamo nella riuscita di questo nostro grande sforzo ideale e organizzativo, che si concretizzerà prossimamente nella formazione un gruppo vocale di coristi tra i 18 e i 35 anni chiamati da molti dei quasi 200 cori aderenti alla Federazione, che rappresenti il mondo della coralità trentina”.
L’obiettivo è quello di valorizzare il grande patrimonio di canti e cori da cui sono impregnate la tradizione e l’identità storica del Trentino, stimolando anche l’innovazione. “Per questo contiamo di coinvolgere un certo numero di ragazzi che, con il loro entusiasmo e le loro capacità alimentino e promuovano unitariamente la coralità trentina. Al tempo stesso – prosegue Bergamo – vorremmo fare del Coro Giovanile del Trentino un punto di riferimento di prestigio e un polo di valorizzazione per tutti i nostri cori. Iniziando ad l’arricchire quelli da cui provengono i ragazzi che entreranno nella formazione rappresentativa della nostra provincia. Perché ciascuno di loro, mentre continuerà ad appartenere al proprio coro locale e a seguirne attività, potrà in più anche condividere con il proprio direttore e gli altri coristi, l’esperienza che periodicamente vivrà e maturerà nel Coro Giovanile del Trentino. Contribuendo così alla crescita dei cori sul territorio e a sviluppare una sempre più stretta cooperazione in seno al nostro movimento. Il Coro Giovanile del Trentino – conclude il presidente – fungerà quindi anche da laboratorio formativo dei ragazzi, portandoli a scoprire nuovi repertori e ad incontrare giovani coristi di altri cori regionali”.