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Con la comunicazione dell’accettazione da parte del Santo Padre delle dimissioni di monsignor Luigi Bressan e della contestuale nomina del nuovo Arcivescovo di Trento, ha inizio il periodo in cui l’Arcidiocesi di Trento entra nel regime di “sede vacante”, che durerà fino a quando il nuovo Arcivescovo prenderà possesso canonico della Diocesi. Questa avverrà il giorno stesso del suo ingresso ufficiale in Diocesi, la cui data non è ancora stata stabilita, presumibilmente subito dopo Pasqua.
Il Santo Padre ha nominato monsignor Bressan Amministratore Apostolico, affidandogli così il governo dell’Arcidiocesi per il tempo della sede vacante, con pieni poteri, nell’ambito di quanto disposto dal diritto canonico. Perciò il governo dell’Arcidiocesi resterà affidato a mons. Bressan, fino all’inizio ufficiale del ministero episcopale del suo successore nell’Arcidiocesi di Trento.
Con l’inizio del regime di sede vacante, venendo a cessare dal loro ufficio il vicario generale e i vicari episcopali, l’Amministratore apostolico nominerà mons. Lauro Tisi, già vicario generale, Delegato generale dell’Amministratore apostolico, con delega ad esercitare tutti gli atti di potestà esecutiva a norma del diritto e p. Saverio Biasi, ofm, già vicario episcopale per la vita consacrata, Delegato dell’Amministratore apostolico per la vita consacrata.
L’Amministratore apostolico ha confermato poi nei loro incarichi i delegati, i direttori, gli incaricati, i referenti e i responsabili degli uffici diocesani, finora in carica, mentre – a norma di legge – restano nel pieno esercizio delle loro facoltà l’Economo diocesano, il Cancelliere vescovile e il Vicario giudiziale.
Con l’inizio della sede vacante cessano il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano. Le funzioni del Consiglio presbiterale sono affidate al Collegio dei consultori.