Dall’Antropocene all’Antroposcena: ecco il “Darwin inconsolabile” di Lucia Calamaro

Lucia Calamaro ne “Darwin inconsolabile”

Sabato 2 luglio, alle 20.30 al Teatro Comunale di Pergine la scena sarà tutta per Lucia Calamaro con il suo “Darwin inconsolabile”, uno spettacolo che mescola scienza e drammaturgia per dirci qualcosa del nostro essere umani.

Drammaturga, regista e attrice, da quasi vent’anni Lucia Calamaro è fra le personalità più vivaci e interessanti del teatro italiano. Nel 2012, il suo spettacolo “L’origine del mondo – Ritratto di un interno” ha vinto tre premi Ubu, tra cui Miglior Nuovo testo italiano, e il Premio Enriquez per regia e drammaturgia.

La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo” e “Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato)” sono stati finalisti ai premi Ubu 2017 e 2019. Nel 2019 ha vinto il premio Hystrio alla drammaturgia.

Lo spettacolo “Darwin inconsolabile” racconta la storia di Maria Grazia, una donna anziana con un passato da artista performativa. Le figlie Simona e Gioia, ostetrica la prima, performer come la madre la seconda, ma anche il figlio Riccardo, insegnante, hanno poco tempo da dedicarle, presi come sono dalle mille incombenze – vere o presunte – della vita quotidiana. Per attirare l’attenzione dei figli, Maria Grazia decide di rispolverare le proprie abilità performative e di fingersi morta. La “tanatosi”, vale a dire la capacità di “fare il morto”, è una pratica molto diffusa fra gli animali, che vi ricorrono quando si trovano di fronte a un pericolo. Ma cosa vorrà dire Maria Grazia ai figli con questo gesto?

Sarà inoltre mandata in scena la replica di “Eutopia” di Trickster-p, alle 18.30 in Sala Fanton, e il dj set di Violenzo Psichedelico, dalle 20.30 in piazza Fruet.

Il programma completo di Pergine Festival è su www.perginefestival.it

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