Nel 2017 era uscito “Ferrante Fever”, documentario (RaiPlay) di Giacomo Durzi che raccontava la passione senza frontiere per la misteriosa scrittrice Elena Ferrante e la sua tetralogia “L’amica geniale”. Un seguito letterario che per Jane Austen si spinge ben oltre la “fever”: è un amore sempreverde, granitico e senza tempo. La scrittrice inglese (1775-1817), di cui è stato celebrato il 250° anniversario dalla nascita nel 2025, con i suoi sei romanzi esercita un fascino e un’attrazione magnetica nei lettori di ogni età e sesso, un seguito amplificato ancor più grazie alle trasposizioni tra cinema e Tv. Non è solo un desiderio di immergersi nell’Inghilterra dei primi dell’Ottocento, tra regole sociali, nobiltà sfarzosa o decaduta, ma anche l’acuto ritratto di famiglie, soprattutto il racconto di giovani donne accese da una straordinaria indipendenza e modernità, desiderose di trovare un posto nel mondo e un amore solido, senza scelte di comodo o compromessi. Nel 2026 ben tre titoli in arrivo dall’universo Austen: in sala con Universal dal 22 ottobre il film “Ragione e sentimento” con Daisy Edgar-Jones e George MacKay e su Netflix dal 3 dicembre la miniserie “Orgoglio e pregiudizio” con Emma Corrin, Jack Lowden e la Premio Oscar Olivia Colman. Tra le novità più interessanti anche la miniserie “The Other Bennet Sister. Orgoglio e riscatto” su Sky e Now, con Ella Bruccoleri e Richard E. Grant. Dieci episodi da 30 minuti.
La storia. Inghilterra, XIX secolo. Mary è la sorella meno popolare delle cinque ragazze Bennet. Quando le altre si sposano e trovano nuove strade, Mary appare quella “condannata” alla stasi, a rimanere in casa con la madre. Decisa a mettersi in gioco con la vita, e non solo con i suoi amati libri, Mary parte alla volta di Londra come educatrice in casa degli zii. La società londinese prima la frastorna, poi la affascina, e non mancherà anche di farle incontrare l’amore…
Alla base c’è il romanzo “L’altra sorella Bennet” di Janice Hadlow, pubblicato in Italia con Piemme. La miniserie targata Bbc (prodotta da Bad Wolf e Sony), creata da Sarah Quintrell e Maddie Dai, è un period drama che lavora su un testo amatissimo, “Orgoglio e pregiudizio”, allargando il campo dello sguardo sulla famiglia Bennet e sul personaggio più sottovalutato, la terzogenita Mary. Una storia che prende avvio quasi da dove termina la vicenda del romanzo, ovvero dall’incontro e dal matrimonio tra Elizabeth e Mr. Darcy. Seguiamo così Mary nel suo cammino di formazione, dal debutto in società, ai conflitti con la pressante madre, al desiderio di trovare una propria voce e posto nel mondo che la conduce a Londra, spazio di movimento più ampio e stimolante per una giovane donna.
La Hadlow è stata “audace” nel misurarsi con un terreno narrativo fin troppo conosciuto, ampliandone con intelligenza i confini con una nuova prospettiva. Le autrici della miniserie, Quintrell e Dai, hanno poi saputo dare forma e sostanza a tale storia, confezionando un racconto godibile, dall’elegante e riuscita messa in scena, fornendo soprattutto valide sfumature psicologiche alla protagonista, che la Bruccoleri ha tratteggiato con talento. Serie convincente e raffinata.