“Finalmente a casa” di Giorgio Viganò ripercorre tematiche e sfide del nostro tempo attraverso la testimonianza e gli scritti di padre Flavio Paoli, missionario pavoniano, tragicamente scomparso nell’agosto 2025, nei pressi della sua casa natale in Val di Non. Dalla vocazione al sacerdozio all’impegno per gli ultimi, in particolare in Eritrea e in Burkina Faso, l’autore ripercorre i principali passaggi di vita di padre Flavio, basandosi sulle numerose lettere che inviava ad amici, parenti, gruppi giovanili e confratelli. In esse emergono temi di estrema attualità quali la guerra, lo sviluppo, l’attenzione ai più piccoli, l’immigrazione, il senso della missione.
Si definisce il ritratto di un uomo e prete appassionato, dinamico animatore dei giovani, talvolta critico verso la Chiesa, pieno di slanci e iniziative e allo stesso tempo attento alla relazione coi singoli, con le famiglie e in particolare verso i bambini, soprattutto quelli più poveri e soli.
Giorgio Viganò, originario di Macherio (MB), ha condiviso con padre Flavio una vocazione missionaria che lo ha portato a trascorrere alcuni anni in Bolivia con la moglie (sorella dello stesso padre Flavio), in qualità di missionari laici. Residente da anni in Trentino con la famiglia, attualmente in pensione, è stato insegnante di religione per diversi anni, ha lavorato presso il Centro missionario diocesano e con i senza dimora.