US Acli Trento propone due appuntamenti dedicati allo sport accessibile, inclusivo e capace di creare relazioni: domenica 11 ottobre alla BTS Arena “Lo sport che vogliamo” una giornata dedicata allo Sport Universale. Venerdì 23 ottobre in piazza Mostra “US ACLI On The Road”, attività sportive, famiglie e confronto sul rapporto tra genitori, bambini e sport.
Due occasioni per promuovere uno sport davvero accessibile, inclusivo e universale, capace di abbattere le barriere e creare occasioni di incontro e partecipazione. È questo il filo conduttore delle iniziative organizzate da US Acli Trento nell’ambito dell’80° anniversario delle Acli Trentine.
La campagna nazionale “Lo Sport che Vogliamo” coinvolge quest’anno 18 regioni, 50 province, 89 Comuni, 59 Comitati US Acli promotori e 136 eventi. L’edizione 2026 rappresenta inoltre la prima iniziativa nazionale del progetto “ESG Sport Community – Equità, sostenibilità e governance per uno sport di comunità”, con l’obiettivo di promuovere attraverso lo sport partecipazione, cittadinanza attiva e parità di genere.
Il primo appuntamento di domenica 11 ottobre prevede una giornata dedicata a bambini, ragazzi e famiglie e allo Sport Universale, realizzata grazie alla collaborazione tra Aquila Basket, Trento Academy e Fondazione Scuola e Ricerca Dario Ianes. Al centro della giornata verrà raccontato, attraverso le tante iniziative locali, uno sport che crea relazioni, promuove il benessere, educa alla cittadinanza attiva e contribuisce concretamente allo sviluppo sostenibile delle comunità.
Il secondo appuntamento sarà venerdì 23 ottobre, con “US ACLI On The Road”, iniziativa nazionale di ascolto e presenza sul territorio, un tour è guidato dal Presidente Nazionale Damiano Lembo. Dal pomeriggio saranno proposte attività sportive e aggregative dedicate a bambini e genitori, in collaborazione con Sport Senza Frontiere. Alle 17 è previsto un incontro aperto alla cittadinanza sul rapporto tra genitori, bambini e sport.
Un percorso che punta dunque a valorizzare lo sport non solo come attività fisica, ma come strumento di crescita, partecipazione e costruzione di comunità.