DoloViniMiti, il festival dei vini verticali dall’1 al 4 ottobre in Val di Cembra e Fiemme

Degustazioni, spettacoli e passeggiate nella natura per la quarta edizione di un evento che celebra vini d’alta quota e prodotti di montagna, tra terrazzamenti vitati, piccoli borghi e pascoli cullati dalle Dolomiti.

Quando il verde dell’estate inizia a fare spazio alle prime tinte ramate dell’autunno, è tempo di DoloViniMiti, il festival organizzato dall’Associazione Turistica Val di Cembra con il supporto di ApT Fiemme Cembra, in programma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre.

Quattro giorni che invitano alla scoperta della Valle di Cembra, del suo territorio e dei suoi prodotti enologici, delle sue storie e tradizioni, arricchiti da incursioni nella vicina Val di Fiemme.

Dopo aver esplorato il concetto di “viticoltura eroica”, infatti, il festival accende i riflettori su uno degli elementi che più raccontano questo paesaggio, ovvero i muretti a secco, la cui arte di costruzione è patrimonio immateriale Unesco. E lo fa con un convegno di apertura che abbraccerà numerosi territori italiani – dalla Val di Cembra all’Etna, passando per Chianti e Costa d’Amalfi – accomunati dall’unicità del paesaggio e dal percorso di tutela e valorizzazione attivato attraverso riconoscimenti nazionali o internazionali come Giahs (FAO), Pris (Paesaggi Rurali di Interesse Storico) e Unesco. I territori con i loro straordinari vini saranno protagonisti di una degustazione dedicata.

I muretti a secco sono, del resto, proprio uno degli emblemi della Val di Cembra: settecento chilometri a sorreggere settecento ettari di vigneti terrazzati coltivati a Müller Thurgau, Chardonnay, Pinot Nero, Riesling, Kerner o un Schiava, vitigno storico di questa terra. Vini, e da qui il nome dell’evento, definiti verticali proprio perché nascono su un territorio complesso, con appezzamenti che raggiungono il 40% di pendenza, ma anche perché caratterizzati da una distintiva acidità delle uve e da una sapidità donata dai terreni prevalentemente porfirici qui presenti.

Ma la Valle di Cembra è anche grappa. E non manca un evento dedicato a questo tradizionale distillato: “Spiriti in scena” è un’originale cena-spettacolo in distilleria, organizzata in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, intervallata da sketch teatrali che raccontano con ironia questo affascinante mondo e alcune storie di vita vissuta legate al suo contrabbando, che nel secondo dopoguerra ha rappresentato un’importante risorsa per la sopravvivenza delle famiglie.

Anche in una serata nel paese di Faver, dove la compagnia teatrale Miscele d’Aria guiderà il pubblico in uno spettacolo itinerante – calice alla mano – tra viuzze, piazzette e porticati per scoprire insieme i murales e affreschi che dal 2024 hanno iniziato a colorare di vita il piccolo borgo.

Immancabile il Wine Trekking Gourmet, camminata di cinque chilometri intervallata da raffinate soste gourmet tra le caratteristiche baiti della Val di Cembra dove degustare le delizie di chef locali coordinati dallo stellato Alessandro Gilmozzi e dai vini della Val di Cembra proposti da sommelier AIS.

E poi ancora esperienze in e-bike, in omaggio all’anima sportiva della valle che ha dato i natali a maglie rosa e medaglie olimpiche che sono entrate nella storia e nel cuore degli italiani.

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