Riaprirà il primo agosto dopo i lavori di recupero e valorizzazione la Chiesetta di Vaneze: alle 16.30, infatti, in occasione della festa dedicata alla Madonna della Neve, è in programma la cerimonia di inaugurazione della chiesetta, a cui parteciperanno il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore all’Economia e Montagna Alberto Pedrotti, la dirigente del servizio comunale Interventi edilizi immobili oggetto di tutela architetta Anna Bruschetti che ha condotto i lavori e Fabio Campolongo, architetto della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento.
Gli eventi organizzati dalla Pro Loco Monte Bondone e dall’associazione Gallo Cedrone per la giornata cominceranno già dal mattino, alle 10, con l’apertura del bar e il mercatino dell’usato curato dall’associazione Gallo Cedrone, per proseguire alle 11 con il Castello incantato per tutti i bambini e alle 12 con la “Grande Polentata”.
Nel pomeriggio, al termine della cerimonia, gli appuntamenti continueranno alle 17.30 con la messa animata dal coro Voci del Bondone, che al termine della funzione si esibirà in concerto. La festa si concluderà alle 18.30 con apericena e musica in compagnia. Durante tutta l’iniziativa, i più piccoli potranno entrare gratuitamente al gonfiabile castello incantato e gustare pop corn e zucchero filato.
La Chiesetta della Madonna della Neve, di proprietà del Comune di Trento dal 1955, è stata edificata intorno al 1929 a partire dal progetto realizzato nel 1925 dall’architetto Ettore Sottsass senior, ora custodito nell’archivio del Mart. L’edificio, come disciplinato dal Codice dei Beni Culturali, è oggetto di vincolo di tutela diretta. Sull’esterno, l’affresco dipinto da Luigi Bonazza nel settembre del 1930 rappresenta la Madonna della Neve, così come aveva tratteggiato l’architetto Sottsass nel progetto.
Obiettivo principale dell’intervento, costato 200 mila euro, era rendere fruibile la cappella anche in inverno, se pure per sporadiche funzioni, eliminando il bruciatore per il riscaldamento a gas. In accordo con la Soprintendenza, l’Amministrazione ha quindi predisposto il riordino dell’aula, per valorizzare questo piccolo capolavoro di architettura.
I lavori hanno riguardato l’impianto elettrico, che è stato aggiornato in funzione anche del nuovo sistema elettrico di riscaldamento, posizionato dietro la boiserie perimetrale connessa a un doppio anello di panche fisse realizzate intorno all’altare centrale. L’altare originale disegnato da Sottsass è stato restaurato e riposizionato al centro come prevedeva il progetto originario, tenendo conto anche delle necessità liturgiche sancite dal Concilio Vaticano II. Sono stati inoltre realizzati un nuovo ambone, struttura dedicata alle letture bibliche, e la sede per il celebrante, posizionati nel rispetto della centralità dell’altare. Infine, sopra all’altare c’è ora un nuovo grande lampadario, come una corona di luce da cui scende una croce. E, dal punto di vista cromatico, nella Chiesetta è tornato il colore, tanto presente negli acquerelli di Sottsass e oggi rappresentato dai nuovi arredi blu notte.
Perno del progetto, redatto dall’architetto Marchesi che ha lungamente studiato il progetto di Sottsass, è la centralità dell’altare, che permette la celebrazione con le persone dentro e fuori, davanti e dietro la cappella, come aveva immaginato Sottsass, in un‘idea di comunità seduta intorno alla mensa condivisa.