A settembre a Trento aprono due nuovi punti di riferimento per la vita dei quartieri, pensati come luoghi di incontro, partecipazione e crescita sociale e culturale rivolti a tutte le età. Il servizio Welfare del Comune di Trento, attraverso specifici bandi pubblici, ha di recente affidato la gestione dei due nuovi spazi di comunità: il primo a Trento Nord nel quartiere Solteri-Magnete Centochiavi, all’interno dei locali dell’ex bar del contesto abitativo del Tridente, il secondo a Povo, nell’ex succursale della scuola primaria Moggioli di via Salè.
Gli spazi sono rivolti all’intera cittadinanza e offriranno un programma di attività culturali, educative, ricreative e sociali pensato per coinvolgere bambini, giovani, adulti e famiglie, favorendo il dialogo tra generazioni e culture diverse.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Franco Ianeselli per uno spazio che torna ad essere vivo grazie alla partecipazione attiva dei cittadini. “Non è la soluzione a tutte le difficoltà del quartiere, ma crediamo profondamente nel valore delle relazioni e dell’animazione di comunità, non un semplice susseguirsi di eventi, ma la costruzione di reti che durino nel tempo. Per l’Amministrazione portare nel contesto abitativo del Tridente un progetto sociale è un segno distintivo. Non perché qui “vada tutto male”, anzi. Queste iniziative servono proprio a raccontare il bello che c’è, l’attivismo dei cittadini e le proposte che nascono dal territorio e con il territorio. Siamo molto contenti del percorso avviato. Investire nel sociale è la precondizione per un lavoro profondo, continuativo, che non si esaurisca nella fiammata di una singola serata.”
Solteri-Magnete Centochiavi. La gestione dello spazio nel complesso Tridente per i prossimi due anni, con possibilità di proroga, è affidata all’associazione Atas (Associazione trentina accoglienza stranieri) insieme ai partner l’associazione Il Seme, l’associazione Carpe Diem, una rete di numerose realtà tra cui Appm, la cooperativa Arianna, Campus Nest – lo studentato della zona – la cooperativa sociale Il Faggio e l’associazione sportiva Solteri San Giorgio. Con il progetto C’è un nuovo spazio in città, si intende dar vita a un presidio di prossimità capace di favorire inclusione, partecipazione attiva e reti di solidarietà, valorizzando le competenze e le risorse presenti nel quartiere. Il programma prevede attività rivolte a tutte le età: uno spazio dedicato ai giovani in continuità con le esperienze già presenti, laboratori manuali e artigianali, attività ludico-creative, corsi di fotografia e di lingue, oltre a momenti dedicati alla musica, alla lettura, al cinema e alla scoperta del territorio.
Povo. Nel sobborgo di Povo la gestione dello spazio di via Salè è stata affidata all’associazione Glow che, nel triennio 2026 – 2029 (con possibilità di proroga), svilupperà il progetto Officina delle idee. Le aule dell’ex succursale della scuola primaria Moggioli diventeranno un laboratorio permanente dedicato soprattutto a bambini, adolescenti e giovani, dove attività educative, divulgazione scientifica e creatività si intrecciano secondo l’approccio Steam, che integra scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica attraverso metodologie basate su pratiche collaborative e interdisciplinari. Le proposte spazieranno dai laboratori di coding, robotica educativa, pensiero computazionale, podcasting e comunicazione digitale alle attività che combinano discipline scientifiche e artistiche. Accanto ai percorsi rivolti alle scuole e ai gruppi giovanili, lo spazio sarà aperto anche di sera e nei fine settimana per lo studio, i cineforum, le serate-gioco, incontri divulgativi, eventi culturali e musicali, attività intergenerazionali e iniziative aperte al territorio.