Trento, chiuse le Feste Vigiliane. La Pro Loco: “Bilancio positivo”

Foto Facebook Feste Vigiliane – Trento

Si sono concluse con “con un bilancio complessivamente molto positivo, confermando la capacità della manifestazione di unire tradizione, partecipazione e identità cittadina, valorizzando al tempo stesso il centro storico come luogo di incontro, cultura e socialità” le Feste Vigiliane 2026. A fare il punto, al termine delle giornate di festa, è la Pro Loco Centro Storico di Trento, che vuole rivolgere un sentito ringraziamento a volontari, associazioni, figuranti, gruppi storici, artisti, operatori, sponsor, servizi di emergenza e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, così come ai cittadini e ai numerosi visitatori che, con la loro presenza, hanno reso anche questa edizione delle Feste Vigiliane un momento di grande partecipazione collettiva.

L’evento si era aperti il 13 giugno, quando la Ganzega dei Ciusi e dei Gobj aveva inaugurato le Feste Vigiliane con il tutto esaurito. Ben 1.300 commensali hanno preso posto lungo le tavolate allestite in piazza del Duomo, dando il via a un’edizione che, fino al 26 giugno, ha registrato una partecipazione costante e diffusa a tutti gli appuntamenti in programma.

Dal 19 giugno Trento è entrata nel vivo delle celebrazioni dedicate a San Vigilio. Ad aprire la fase centrale delle Feste è stato il tradizionale Corteo Storico, che ha visto la partecipazione di oltre 1.200 figuranti, trasformando il centro cittadino in un grande racconto collettivo della storia e delle tradizioni della città. A seguire il Tribunale di Penitenza, appuntamento tra i più attesi e identitari, capace di rinnovare ogni anno il legame tra ironia popolare e memoria storica.

Un elemento significativo di questa edizione è stato anche il tentativo, pienamente riuscito, di ampliare la proposta delle Feste Vigiliane ad ulteriori spazi del centro storico, con particolare riferimento a Piazza Santa Maria Maggiore e Piazza Mostra. Le due piazze hanno ospitato eventi e iniziative che hanno contribuito ad allargare il perimetro della manifestazione, favorendo una maggiore distribuzione del pubblico e una più ampia valorizzazione del centro cittadino. Il riscontro positivo registrato ha confermato la validità di questa scelta, tanto che entrambe le piazze entreranno stabilmente nel programma ufficiale delle prossime edizioni, con l’obiettivo di implementarne ulteriormente la programmazione e le attività.

Tra i momenti più partecipati si conferma il Palio dell’Oca, che ha visto in gara 59 zattere, espressione dei territori, delle circoscrizioni e dei borghi della città di Trento. Un’immagine corale che ha testimoniato il forte coinvolgimento della comunità e lo spirito di appartenenza che caratterizza da sempre le Feste Vigiliane.

Straordinaria anche la partecipazione alla Magica Notte, che ha richiamato un altissimo numero di cittadini e visitatori nel centro storico. Il piano della mobilità predisposto per l’occasione, con il potenziamento dei parcheggi cittadini e l’attivazione del servizio di bus navetta, ha favorito un accesso agevole e ordinato alla città, contribuendo al successo della serata. Un risultato che ha avuto ricadute positive anche sulle attività economiche cittadine, con bar, ristoranti, negozi ed esercizi del centro protagonisti di una serata vissuta all’insegna della convivialità e della vitalità urbana.

Fondamentale, inoltre, il forte lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione della manifestazione, che ha permesso non solo il corretto svolgimento degli eventi, ma anche un rapido ritorno alla normalità. Già dalle prime ore del mattino successivo, il centro città è risultato perfettamente pulito e riordinato, grazie all’impegno coordinato di operatori, servizi di pulizia, volontari e personale tecnico. Uno sforzo corale che ha rappresentato un ulteriore elemento di successo della manifestazione.

Il 26 giugno, giornata dedicata a San Vigilio, le Feste hanno vissuto il loro momento culminante. La giornata è iniziata con la solenne funzione religiosa in Cattedrale, seguita dalla tradizionale distribuzione del pan e vin, appuntamenti che rinnovano ogni anno il profondo legame tra la città e il suo patrono. Nella serata, la tradizionale sfida tra Ciusi e Gobj ha richiamato un pubblico numerosissimo, con Piazza Fiera gremita come raramente si era visto, confermando l’alto livello di partecipazione dell’intera edizione. A chiudere la manifestazione sono stati gli attesissimi Fuochi di San Vigilio, uno dei momenti più simbolici e identitari della festa patronale. La tradizione dei fuochi affonda le sue radici nei secoli: già a partire dal XVI secolo, le celebrazioni dedicate al patrono si concludevano con spettacoli pirotecnici che segnavano il culmine dei festeggiamenti cittadini.

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