Opere pubbliche, oltre 3,2 miliardi di investimenti per il Trentino

Si è svolta giovedì 11 giugno, presso il Palazzo della Regione, l’Assemblea generale ordinaria dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, appuntamento che ha riunito iscritti, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder del territorio per un confronto sulle prospettive della professione e sulle principali sfide che attendono il Trentino nei prossimi anni. L’incontro è stato caratterizzato dalla relazione di fine mandato della presidente uscente, Silvia Di Rosa, e ha ospitato la presentazione ufficiale del nuovo Consiglio dell’Ordine, eletto lo scorso maggio e chiamato a guidare l’ente nel quadriennio 2026-2030.

FUGATTI: “470 GLI INTERVENTI CHE LA PAT STA REALIZZANDO, PER OLTRE 3,2 MILIARDI DI EURO”

Mobilità, scuole, sanità, ambiente e ciclabilità: sono oltre 3,2 miliardi di euro gli investimenti in opere pubbliche che la Provincia autonoma di Trento sta realizzando sul territorio attraverso 470 interventi. 
Un impegno che rappresenta una leva strategica per lo sviluppo del Trentino, ha sottolineato il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti nel suo intervento.
“Si tratta di investimenti che oltre a produrre infrastrutture, generano lavoro, sostengono il tessuto economico locale e contribuiscono a creare quella ricchezza che alimenta il gettito fiscale e rafforza la capacità del Trentino di esercitare la propria Autonomia speciale”, ha precisato il presidente, annunciando come sia in fase di predisposizione un provvedimento che consentirà di destinare ulteriori 100 milioni di euro all’edilizia scolastica, mentre nuove risorse per le infrastrutture saranno definite nell’ambito dell’assestamento di bilancio.

Il tema delle “sfide delle grandi opere nel sistema territoriale trentino” è stato quindi ripreso anche nell’intervento dell’ingegner Luciano Martorano, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Provincia Autonoma di Trento, che è entrato nel dettaglio del quadro complessivo della programmazione delle opere pubbliche, distribuite nei principali ambiti strategici dello sviluppo territoriale: opere stradali per oltre 2,12 miliardi di euro (253 interventi), edilizia scolastica per quasi 374 milioni (59 interventi), edilizia pubblica per oltre 357 milioni (80 interventi), opere ambientali per circa 192 milioni (31 interventi) e piste ciclabili per 167 milioni (47 interventi). Martorano, è entrato nel dettaglio dei cantieri principali: si tratta di 34 opere di importo superiore ai 25 milioni di euro, per un volume complessivo di quasi due miliardi di euro, a cui si aggiunge il nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino, che da solo cuba circa 900 milioni di euro. Per quanto riguarda la viabilità, sono 22 le opere in corso o in progettazione per oltre 1,5 miliardi complessivi. Sul fronte dell’edilizia sono stati ricordati gli interventi per il Nuovo Polo Giudiziario, con la ristrutturazione dell’attuale Palazzo di Giustizia (26 milioni di euro), la realizzazione dei nuovi edifici (28,8 milioni) e la ristrutturazione del vecchio carcere di Trento (33,3 milioni), oltre che gli importanti interventi dedicati all’edilizia scolastica. Sul fronte ambientale sono 39 invece i milioni di euro destinati alla bonifica del lotto 1 della Maza e 32,5 quelli per la bonifica delle rogge demaniali del SIN di Trento Nord.

UN ORDINE PIÚ FORTE E RAPPRESENTATIVO

Nel corso dell’Assemblea la presidente uscente, Silvia Di Rosa, ha presentato la relazione conclusiva del mandato 2022-2026, ripercorrendo i risultati raggiunti dall’Ordine nel quadriennio appena concluso e tracciando alcune riflessioni sul futuro della professione. Nel ripercorrere il quadriennio 2022-2026, Di Rosa ha evidenziato il percorso di crescita e consolidamento dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, che oggi rappresenta una comunità composta da 2.977 professionisti, in aumento rispetto ai 2.867 iscritti registrati all’inizio del mandato. Un periodo caratterizzato da una forte attività istituzionale, dal rafforzamento del dialogo con la Provincia autonoma di Trento, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con le altre professioni tecniche, nonché da un crescente protagonismo dell’Ordine trentino anche a livello nazionale.

Nel suo intervento, la Presidente ha infine richiamato alcune delle principali sfide che attendono il mondo dell’ingegneria nei prossimi anni: il calo di attrattività di alcuni percorsi professionali, la necessità di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, l’impatto delle nuove tecnologie e il riconoscimento del ruolo sociale delle professioni tecniche nella progettazione delle infrastrutture, nella gestione del territorio e nei processi di innovazione che interessano il Paese.

“In questi quattro anni abbiamo lavorato per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità professionale, per sostenere i giovani e per riportare la figura dell’ingegnere al centro del dibattito tecnico e culturale del territorio. Oggi lasciamo un Ordine più autorevole, più partecipato e più presente nel confronto istituzionale. Le sfide che attendono la professione sono impegnative, ma il patrimonio di competenze e di energie presente nella nostra comunità rappresenta una solida base per affrontarle”, ha dichiarato la presidente Silvia Di Rosa, che ha proseguito poi ricordando come spesso si parli delle grandi opere e dei grandi progetti “senza ricordare chi li ha ideati e progettati. Restituire centralità sociale alla figura dell’ingegnere significa anche riconoscere il valore delle competenze che contribuiscono ogni giorno alla crescita e alla sicurezza del nostro territorio”.

Il nuovo Consiglio entrerà ufficialmente in carica il prossimo 22 giugno, alla scadenza del mandato dell’attuale governance presieduta da Di Rosa. In quella data il Consiglio procederà anche all’elezione del nuovo Presidente e delle nuove cariche istituzionali dell’Ordine. Fanno parte del nuovo Consiglio Fabio Ferrario, Albino Angeli, Silvia Filz, Lorenza Tavernini, Sara Salvati, Francesca Gervasi, Elena Rossi, Roberto Covi, Andrea Dorigato, Gianpaolo Bonani, Claudio Compagni, Alessandro Lettieri, Raffaele Ferrari, Nicola Veronesi e Alberto Di Taranto.

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