A Rovereto la mostra più ampia mai dedicata all’intellettuale Anselmo Bucci

A Rovereto la più ampia mostra mai dedicata ad Anselmo Bucci. Oltre 150 opere ricostruiscono la carriera, la vita, i legami di un intellettuale a tutto tondo, offrendo al pubblico e alla critica una delle figure più complesse, colte e indipendenti del XX secolo.

Dipinti, incisioni, disegni, fotografie raggiungono il Mart da importanti collezioni private e pubbliche, tra cui la Quadreria Cesarini – Casa Museo di Fossombrone, i Musei Civici di Monza, il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano.

L’indipendenza dell’artista rispetto a correnti politiche o partiti, l’eterogeneità dei suoi interessi e della sua opera, lo rendono una figura eccentrica e sfaccettata. A lungo rimasta in una posizione defilata rispetto ai principali nomi dell’arte italiana della prima metà del secolo scorso, l’opera di Bucci viene finalmente ricollocata nel suo contesto storico e culturale, spiccatamente europeo, rivelando un valore solido e ormai riconosciuto dalla critica. Al Mart la valorizzazione della figura di Bucci si inserisce nell’indagine storico-artistica che fin dalla fondazione del museo, partendo dal patrimonio di opere e dai fondi d’archivio, mette a fuoco le vicende dell’arte in Italia, con particolare attenzione alla prima metà del XX secolo e agli artisti che gravitarono intorno alla figura di Margherita Sarfatti.

A partire dal sottotitolo, Il tempo del Novecento tra Italia e Europa, la mostra si concentra sulla dimensione internazionale di Bucci, che dalle Marche si sposta dapprima a Venezia, all’epoca città cosmopolita e aperta per eccellenza, e poi a Parigi e Milano. Più conosciuto all’estero che in Italia (i primi apprezzamenti del suo lavoro si devono a Guillaume Apollinaire e al New York Times), grazie a una fitta rete di contatti internazionali e rapporti personali, Bucci si dedicherà a soggetti e temi diversi, accomunati da uno stile originale e da una notevole qualità pittorica. Oltre che pittore, l’artista è anche un sensibile incisore e disegnatore, ambiti nei quali raggiunge esiti di straordinaria qualità, confermando una padronanza tecnica e una libertà espressiva non comuni. Attraverso opere celebri e nuclei meno noti, come il patrimonio fotografico e documentario, l’esposizione offre così una rilettura complessiva della sua produzione, mettendo in luce la complessità e l’attualità di una figura ancora in parte da riscoprire.

Attraverso un percorso cronologico e tematico in dieci sezioni, l’esposizione ripercorre la carriera e la vita dell’artista, dagli autoritratti giovanili alla maturità, mettendone in luce lo sviluppo cronologico e linguistico.

Le origini marchigiane e il legame con Fossombrone e Monza, terre degli affetti familiari e della formazione, influenzano la prima fase, caratterizzata da una pittura vibrante e luminosa; seguono gli anni parigini, segnati dall’influenza del Postimpressionismo, dal tema della vita moderna, dalla presenza di Juliette Maré, compagna e musa, e dalle esperienze di viaggio. La sezione dedicata alla guerra, che Bucci documentò con pitture, disegni e incisioni, introduce il rientro in Italia e la progressiva svolta verso un’attenzione ai maestri antichi che lo avvicina a Margherita Sarfatti e agli artisti con cui dà vita al gruppo di Novecento, tra paesaggi, vedute e ritratti femminili. Il percorso approfondisce inoltre la produzione grafica e l’interesse di Bucci per la rappresentazione del mondo animale, restituendo la varietà della ricerca dell’artista.

Chiude la mostra un’opera straordinaria, restaurata per l’occasione e mai esposta prima in un museo: I Maschi. Nel grande dipinto di ispirazione mitologica, un gruppo di uomini intenti alla caccia viene sopraffatto dalle Amazzoni, in una scena che allude simbolicamente al conflitto tra i sessi e rivela la fascinazione per il nudo maschile. I numerosi studi preparatori testimoniano una lunga elaborazione e permettono di seguire l’evoluzione del linguaggio dell’artista, dalla formazione parigina agli esiti più vicini a Novecento Italiano, offrendo un significativo esempio del suo metodo pittorico.

Orari


Mar, mer, gio, dom: 10.00-18.00
Ven, sab 10.00-19.30
Lunedì chiuso

Tariffe

Intero 15 Euro
Ridotto 10 Euro
Gratuito fino ai 14 anni e persone con disabilità

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