La campagna di raccolta fondi Una Colomba per la Vita di ADMO Trentino nasce proprio per questo: i fondi raccolti dall’associazione donatori di midollo osseo vengono interamente devoluti a enti che quotidianamente si impegnano nella lotta contro le malattie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo, spesso unica e ultima speranza di vita per chi soffre di queste patologie.
I volontari di ADMO Trentino saranno in tante piazze in tutto il Trentino sabato 14 e domenica 15 marzo per portare, attraverso la colomba di Loison Pasticceri dal 1938 e i cioccolati dell’azienda Dolcem, il messaggio d’amore della donazione di midollo osseo. La donazione di midollo osseo è gratuita, anonima, volontaria e non conosce limiti geografici: l’obiettivo di ADMO è quello di arricchire costantemente il Registro dei donatori di midollo osseo nazionale, in modo che ogni malato al mondo possa trovare il suo gemello di midollo, quell’uno su 100.000 che possa donargli reale speranza di vita.
“Nel 2025 – spiega il presidente di ADMO Trentino Alberto Zampiccoli – sono stati 792 gli aspiranti donatori a sottoporsi alla tipizzazione, il piccolo prelievo di sangue che ha permesso loro di entrare nel Registro italiano dei donatori di midollo osseo IBMDR e di diventare reale speranza di vita. E poi ci sono quelli che una speranza di vita l’hanno potuta donare veramente: 14 potenziali donatori trentini sono risultati compatibili e hanno concluso il percorso fino alla donazione effettiva”.
“Dalla fondazione del Registro provinciale nel 1992 – continua il presidente – sono 175 i trentini che hanno donato il midollo osseo. Nel 2021 e 2022, la provincia di Trento ha guadagnato il primo posto nazionale per indice di donazione, il terzo posto nel 2023 e il quinto nel 2024. Dal 2021 al 2023, per tre anni consecutivi, ha ottenuto il primo posto nell’indice di reclutamento (iscrizione di aspiranti donatori al Registro) e il secondo posto nel 2024. Tutto questo è stato possibile grazie alla felice collaborazione con il Laboratorio di tipizzazione HLA dell’Unità operativa multizonale Immunoematologia e Trasfusione diretta dalla dott.ssa Paola Boccagni con il suo prezioso staff, che ogni giorno si impegna per raggiungere questi risultati. Ci tengo a ringraziare anche il personale dei punti periferici dove gli aspiranti donatori si recano per effettuare il prelievo di sangue che verrà poi inviato al Laboratorio HLA di Trento per essere tipizzato: Cavalese, Cles, Rovereto e Tione”.
“A fronte del grande lavoro dei nostri volontari, della segreteria e del direttivo di ADMO Trentino – spiega Alberto Zampiccoli – nel 2025 abbiamo potuto devolvere oltre 150.000 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA dell’ospedale S. Chiara di Trento e alla Fondazione Città della Speranza di Padova. ADMO Trentino, inoltre, supporta l’Asuit mettendo a disposizione la sua segreteria per effettuare le chiamate agli aspiranti donatori, così da fissare un appuntamento per la tipizzazione in base alle disponibilità comunicate, e sostiene le famiglie colpite da malattie del sangue”.