Tra orti urbani, zuppe biodiverse e produzione di burro cacao Biolo.logicA si allarga e coinvolge sette circoscrizioni

Il festival Bio.logicA, in programma dal 12 al 15 marzo, valorizzerà quest’anno il ruolo delle circoscrizioni con il nuovo format Bio.logicA: Territori. L’edizione 2026, dal titolo “Biodiversità, oltre il biologico”, propone un ricco calendario di convegni, incontri, laboratori e spettacoli nel centro storico, affiancati da eventi diffusi nei quartieri per stimolare una riflessione condivisa sul futuro del cibo e del territorio. Sette circoscrizioni che hanno aderito (Argentario, Gardolo, Meano, Oltrefersina, Povo, San Giuseppe e Santa Chiara e Villazzano) costruendo un programma che valorizza le specificità locali e coinvolge associazioni, scuole, realtà agricole e della ristorazione.

L’obiettivo è dare spazio alle realtà locali e alle esperienze che, nei diversi quartieri, affrontano concretamente il tema della relazione tra città e campagna, tra cibo e biodiversità. Se infatti il festival nasce per promuovere una riflessione sul sistema del cibo urbano, i diversi territori rappresentano il luogo privilegiato in cui queste tematiche prendono forma e diventano azione quotidiana.

Promossa dal Comune e dall’Azienda per il turismo di Trento, l’iniziativa Bio.logicA: Territori è organizzata in collaborazione con il Muse, l’Università di Trento e il Tavolo Nutrire Trento, mettendo in rete numerose realtà del territorio impegnate nell’obiettivo di valorizzare la filiera corta e le produzioni agricole locali. Ecco il programma completo.

Venerdì 13 marzo le attività si apriranno con iniziative dedicate alle scuole, tra incontri intergenerazionali negli orti sociali di Villazzano e il progetto “Sani stili di vita – cresciamo in Orto” presso l’Orto Aperto di via Medici. Nella mattinata di sabato 14 marzo spazio ai laboratori pratici come la produzione artigianale di burrocacao con materie prime locali a Povo dalle 10 alle 12, la “Festa delle api” dalle 10 alle 12 al Co2 Open Park di Gardolo con piantumazioni, la costruzione di un bee hotel (un albergo per le api) e tante attività per bambini in collaborazione con partner come il Muse, l’associazione Carpe Diem e l’ufficio Parchi e giardini del Comune. E ancora, il convegno “La biodiversità a scuola” dalle 9 alle 12 presso l’Istituto comprensivo Trento 3 in sinergia con Slow food Valle dell’Adige-AltoGarda e altre attività culturali e creative all’Orto Aperto, tra presentazioni con la libreria Due punti dalle 11 alle 12 e laboratori di riciclo (dalle 14 alle 16) con l’Officina al 23, per poi convergere a Trento Fiere in occasione della “Zuppa biodiversa” (ore 13) e del convegno “Biologico: la crisi che non c’è?”, dalle 14.

Domenica 15 marzo sarà infine dedicata alla scoperta attiva del territorio con un trekking guidato da Meano all’Argentario lungo l’antica Via Claudia Augusta Altinate, arricchito da momenti di benessere e da una degustazione di prodotti biologici locali a Maso Bergamini. L’orario di ritrovo è alle 9 presso la piazza dell’Assunta a Meano. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 16 a Povo, “Riflessioni ed esplorazioni sul Doss Sant’Agata” offrirà un approfondimento sulla trasformazione del paesaggio e sul ruolo dell’agricoltura per la comunità, con visita a un’area recuperata e un momento di immaginazione collettiva.

Un programma che conferma Bio.logicA come laboratorio diffuso di idee e pratiche per “nutrire” meglio la città, rafforzando il legame tra centro e quartieri, tra produzione agricola, ambiente e cittadinanza attiva.

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