Il balsamo dell’inquietudine, il ciclo di incontri dedicato a Marcello Farina

La nuova edizione del ciclo di incontri promossa dall’Associazione Donne in Cooperazione è stata dedicata quest’anno a don Marcello Farina e al libro a lui dedicato, curato dal giornalista e scrittore Alberto Folgheraiter.

Ad aprire l’incontro il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Roberto Simoni, che ha sottolineato come «la grande partecipazione di questa sera racconti quanto don Marcello Farina abbia lasciato una traccia profonda nella nostra comunità, accompagnando persone e realtà del territorio con profondità di pensiero e grande generosità».

Il calendario 2026 è stato inaugurato nel tardo pomeriggio del 5 marzo alla Piazza inCooperazione con la presentazione del volume “Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine”. 

Pubblicato a fine 2025, poche settimane dopo la sua scomparsa, l’iniziativa editoriale vuole essere un tributo alla figura del sacerdote e intellettuale, che come pochi è stato capace di lasciare un segno profondo nella comunità trentina e nel mondo della cooperazione.

Il volume raccoglie interviste e testimonianze di amici e collaboratori, offrendo un ritratto corale della sua personalità e del suo pensiero. Come ha ricordato l’autore Alberto Folgheraiter, «questo libro nasce anche dal desiderio di raccogliere ricordi e testimonianze di chi ha conosciuto don Marcello Farina, una figura che per molti è stata un punto di riferimento umano e culturale».

Don Farina, ha rilanciato l’eredità di Lorenzo Guetti, richiamando con forza i valori della giustizia sociale, dell’emancipazione dei più deboli e di un modello cooperativo fondato su reciprocità, solidarietà e bene comune.

«Don Marcello Farina ha saputo raccontare e interpretare con profondità la figura e il pensiero di don Lorenzo Guetti», ha ricordato Michele Dorigatti, direttore della Fondazione don Guetti. «Nel suo lavoro di studioso e divulgatore ha contribuito a mantenere viva l’eredità culturale e civile del fondatore della cooperazione trentina, aiutandoci a comprenderne l’attualità anche oggi».

Tra il pubblico erano presenti numerosi amici, collaboratori e persone che negli anni hanno condiviso con don Farina percorsi culturali e umani.

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