Le Donne Democratiche del Trentino annunciano la propria convinta adesione alla mobilitazione indetta da D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) per domenica 15 febbraio alle 17 a Trento, davanti al Centro antiviolenza. La manifestazione – spiegano le promotrici in una nota – nasce per denunciare il tentativo di stravolgere la riforma sul consenso, attualmente in discussione al Senato.
Il cosiddetto “emendamento Bongiorno” rischia di stravolgere il testo già votato all’unanimità dalla Camera dei Deputati. La formulazione originaria metteva al centro il principio del consenso esplicito, in linea con i parametri della Convenzione di Istanbul. La modifica proposta, invece, secondo le Donne Democratiche del Trentino, introduce requisiti restrittivi che rischiano di riportare le lancette dell’orologio indietro di decenni, rendendo ancora più difficile la tutela delle vittime nelle aule di tribunale.
Non possiamo accettare passi indietro su un diritto fondamentale: la libertà di disporre del proprio corpo. Chiediamo che il Senato torni alla formulazione approvata alla Camera. Introdurre ambiguità sul concetto di consenso significa, di fatto, colpevolizzare nuovamente la vittima.
La mobilitazione non si fermerà nelle piazze. Nei prossimi giorni verranno depositati , a ogni livello istituzionale (dai Comuni al Consiglio Provinciale), ordini del Giorno e Proposte di Voto per impegnare le istituzioni locali a sollecitare il Parlamento affinché la riforma della normativa sulla violenza sessuale non subisca arretramenti.