Rovereto si apre nuovamente all’arte contemporanea con “Scultura Presenza 2025–2026”, il progetto di allestimento di sculture nelle vie del centro storico, curato da Karin Cavalieri e Florian Grott e promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Rovereto, in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto.
Dopo il successo della prima edizione nel 2023 e la “limited edition” del 2024 nelle sale del Museo della Città, l’itinerario urbano si rinnova con opere monumentali che intrecciano memoria, materia e paesaggio.
La mostra sarà visitabile liberamente in vari luoghi della città dal 5 all’11 luglio accompagnata da eventi collaterali, visite guidate e materiali di approfondimento.
A fare da sfondo simbolico, il centenario della Campana dei Caduti (1925–2025): una ricorrenza che invita a riflettere sul senso della pace, della fragilità e della presenza nel mondo.
Scultura Presenza accoglie la voce di artisti di rilievo, capaci di scolpire non solo la forma, ma anche il pensiero, come Nag Arnoldi, maestro del Novecento, che ci consegna i suoi guerrieri e un cavallo come visioni arcaiche, potenti e vulnerabili, tra slancio e rovina; Cesare Ronchi, recentemente scomparso, e adesso presente con Fauno e un Cavallo, due bronzi della maturità che condensano la sua poetica fatta di tensione spirituale, rigore formale e forza materica. Frutto di una lunga ricerca tra ceramica e metallo, queste opere rappresentano una sintesi alta del suo linguaggio.
Importante anche il lavoro di Renzo Durante, con tre sculture in ulivo, rame, ferro e marmo, che affronta il tema della ferita e della resistenza, trasformando la materia in memoria e tensione vitale. Florian Grott invece indaga l’archetipo della Madre Terra in chiave interculturale, con figure essenziali e sacre, che parlano di bellezza e spiritualità; mentre Claudio Passamani chiude il percorso con una scultura che unisce tecnica, simbolo e leggerezza: un equilibrio fragile ma possibile, come quello della pace.