Doppio appuntamento sul palco questa settimana al Centro culturale di Locca di Concei.
Giovedì 3 aprile alle 21 “Operaccia satirica” di e con Paolo Rossi, musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, con la partecipazione di Caterina Gabanella.
Chi è capace di narrare storie ha il potere di governare il mondo, che sia una nazione, un condominio, una famiglia o una coppia. Le operacce satiriche sono creazioni stravaganti che nascono da diverse ispirazioni: la lettura dei grandi classici letterari che vengono trasformati in buffe composizioni, episodi “rubati“ dalla vita vissuta e dal mio personale repertorio poi rielaborati e trasformati in poesie comiche che, grazie all’accompagnamento musicale, si tramutano in una canzonaccia popolare. Il linguaggio è scorretto, variegato, ricco di storpiature, parole e suggestioni strane, ma facilmente comprensibili per tutti. Rimangono fondamentalmente delle storie: noi ci sforziamo di raccontarle al meglio per combattere il senso di disorientamento e smarrimento che proviamo pensando a come è governato il mondo che viviamo. Se si smarrisce la strada, l’unica direzione è perdersi nelle nostre storie… Cantando, ridendo, ballando e ridendo ancora, e sarà proprio così che ci ritroveremo. Ad ogni modo, si ride. Tanto.
Domenica 6 aprile alle 21 “Ma per fortuna che c’era il Gaber. Viaggio tra inediti e memorie del Signor G“, drammaturgia e regia di Gioele Dix; con Gioele Dix; Silvano Belfiore al pianoforte; Savino Cesario alla chitarra; da testi e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
In occasione del ventennale della sua scomparsa, Gioele Dix rende omaggio al talento inimitabile di Giorgio Gaber, l’artista da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – “stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo”. Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo straordinario compagno di scrittura Sandro Luporini) Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta. Lo spettacolo è costruito come un insolito itinerario all’interno del teatro-canzone di Gaber e Luporini, in cui si intrecciano brani conosciuti del loro repertorio con musiche e testi variamente inediti: versi mai musicati, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati. Decisivo, per realizzarlo, è stato l’apporto della Fondazione Gaber, che ha svelato l’esistenza di questi preziosi materiali e li ha messi a disposizione del progetto. “Ma per fortuna che c’era il Gaber” è dunque uno spettacolo assolutamente speciale, appassionato e originale, nel quale convivono sorprese (un esilarante monologo inedito sulla Rivoluzione d’Ottobre) e rievocazioni personali (il primo incontro assolutamente casuale fra Gaber e Dix nella hall di un albergo di Mestre), brani d’annata (Il Riccardo, Barbera e Champagne) e bozze di canzoni tipicamente alla Gaber-Luporini su cui inventare una musica (Appunti di democrazia). In scena nella doppia veste di attore e di cantante, Gioele Dix è accompagnato da due eccellenti musicisti, Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alle chitarre, entrambi complici da anni delle sue affettuose scorribande gaberiane.
Ingresso intero € 12, ridotto € 6 (under 18, studenti fino a 25 anni, over 65, soci Touring Club Italiano), gratuito per disabili e relativi accompagnatori. Prevendita al sito www.trentinospettacoli.it; vendita alla biglietteria del teatro, per i posti ancora disponibili, a partire da un’ora prima dell’evento. È possibile richiedere maggiori informazioni al Comune di Ledro Settore Servizi alla Persona, chiamando il numero 0464.592727 o scrivendo all’indirizzo comune@comune.ledro.tn.it.