La Sat ha aperto il bando di concorso che porterà alla ricostruzione del rifugio Tonini, distrutto da un incendio a fine 2016. Gli elaborati verranno selezionati attraverso una procedura in due fasi, aperta e in forma anonima. Una commissione giudicatrice – che sarà nominata entro maggio – formulerà la graduatoria, individuando la proposta progettuale vincitrice. Il vincitore riceverà un premio di 32.000 euro. Il costo stimato per la realizzazione del nuovo Rifugio Alpino Spruggio Giovanni Tonini, comprensivo degli oneri della sicurezza e del costo della manodopera, è di 2.430.894,63 euro al netto dell’Iva.
Il bando prevede che il progetto dovrà porre particolare attenzione: alla qualità dell’inserimento ambientale e architettonico; alla qualità funzionale della composizione architettonica; alla fattibilità; alla durabilità; alla sostenibilità. Entro settembre si saprà a chi verrà affidata una delle ricostruzioni più attese degli ultimi 10 anni. Dopo la sottoscrizione dell’accordo condiviso tra SAT e Comune di Baselga, la nomina dell’architetto Tiziano Chiogna a coordinare il bando, ora si apre l’iter creativo che porterà alla fase di effettiva realizzazione.
“La modalità del concorso di progettazione – dice il presidente di SAT, Cristian Ferrari – è già stata adottata per il rifugio Pedrotti, con il cantiere partito quest’anno e per il rifugio Graffer. La procedura rinnova il confronto di idee e di esperienze con il coinvolgimento degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. Un ringraziamento per la fattiva collaborazione va certamente alle ASUC pinetane e all’amministrazione di Baselga di Pinè”.
Soddisfatto il sindaco di Baselga di Pine, Alessandro Santuari: “La ricostruzione del rifugio Tonini è per la Comunità pinetana e per tutta la comunità della montagna un tassello di inestimabile valore. Siamo soddisfatti della proficua collaborazione con SAT e con le ASUC che vede nella pubblicazione del bando un passo avanti fondamentale per arrivare alla costruzione del rifugio che tutti attendiamo e per il quale abbiamo lavorato congiuntamente. Un grazie particolare alla disponibilità della ex presidente Facchini e del presidente Ferrari, con i rispettivi collaboratori, che hanno da subito compreso e ben interpretato l’importanza di questa opera”.