Ogni giorno sette trentini ricevono una diagnosi oncologica, quattro muoiono a causa di un tumore. Dati che fanno riflettere, ancor più se si pensa che circa la metà delle malattie oncologiche oggi è evitabile e che molte di queste patologie sono causate da stili di vita e abitudini comportamentali sbagliate.
Proprio per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e promuovere stili di vita sani, dal 15 al 23 marzo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT organizza anche in Trentino la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, campagna che porterà i volontari e volontarie delle nove delegazioni dell’Associazione provinciale di Trento in diversi luoghi della provincia per informare la comunità nel weekend del 22 e 23 marzo.
In questa edizione della campagna la Lilt ha deciso di dedicarsi all’importanza di un’alimentazione consapevole, con la produzione di una nuova brochure sul tema. Secondo l’OMS il 35% dei casi di cancro è riconducibile ad abitudini alimentari sbagliate. L’obesità, strettamente correlata a un’errata nutrizione e alla sedentarietà, rappresenta il più importante fattore di rischio modificabile di cancro: in provincia di Trento le persone obese o in sovrappeso tra i 18 e i 69 anni sono il 40% (AIOM 2024). Fra le cause di cancro prevenibili è citato anche il basso consumo di frutta, verdura e fibre. Le linee guida raccomandano di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura: in Trentino lo fa il 9,4% della popolazione (più rispetto al resto d’Italia: 7%), mentre il 48,3% ne consuma almeno 3 porzioni (in Italia il 38%).
“Va fatta attenzione particolare anche ai cibi ultra-processati”, ha affermato il presidente della Lilt Mario Cristofolini. “Sono protagonisti dei carrelli della spesa di oggi, ma vanno consumati con cautela perché contengono grassi, additivi, emulsionanti, e molti zuccheri, anche se non risultano dolci al palato”.
Seguire un sano stile di vita fin da bambini fa la differenza. È durante l’infanzia e l’adolescenza che si instaurano più facilmente quelle abitudini salutari che potrebbero accompagnare la persona per l’intera vita. Chi è in sovrappeso in età infantile o adolescenziale ha maggiore probabilità di esserlo anche da adulto. Ecco, dunque, che la famiglia e gli ambienti educativi più in generale diventano contesti utili per far crescere ragazzi e ragazze consapevoli anche per la propria salute.
Durante la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, LILT vuole rendere più facilmente accessibili le informazioni utili per un sano stile di vita. Per questo nel weekend del 22 e 23 marzo, Volontari e Volontarie saranno nelle piazze di tutto il Trentino con materiale informativo e con il pacchetto della salute in cucina: zuppa di cereali e legumi e olio evo, prodotto simbolo della Campagna LILT e di una sana alimentazione. Una scelta questa, che fa bene e che servirà anche a sostenere le attività e i servizi dell’Associazione sul territorio provinciale