Le Acli aderiscono alla manifestazione contro il ddl sicurezza di sabato 22 febbraio

Le Acli Trentine accolgono l’invito a partecipare alla manifestazione di domani, sabato 22 sabato, a Trento contro il ddl sicurezza proposto dal governo e lo fanno nel pieno rispetto della Costituzione e dei valori che sono alla base della costruzione democratica della Repubblica.

“La difesa della proprietà privata e il mantenimento dell’ordine sono assolutamente necessari, ma nulla hanno a che vedere con la soppressione della libertà di manifestazione del dissenso da parte di lavoratori e cittadini. Perseguire penalmente qualsiasi forma di protesta, in carceri dove la dignità umana è spesso negata o dove si manifesta per difendere il proprio posto di lavoro o il proprio diritto allo studio o perché si è contrari a una grande opera, nega la libertà delle persone”, scrivono in una nota le Acli Trentine.

“Il ddl 1236 fa parte di un’idea pericolosa di Giustizia che si va delineando: indebolisce gli strumenti di lotta a mafie e corruzione e rafforza i reati penali nei confronti dei più deboli. Il decreto prevede l’introduzione di una serie di nuovi reati, nonché molte circostanze aggravanti a reati già esistenti, che vanno deliberatamente a colpire l’area della manifestazione del dissenso e le sue modalità di espressione, specie nei luoghi, e tra le persone, ove più acutamente emergono disagio, diseguaglianza, povertà, e dove pertanto è più probabile che tale dissenso si esprima in pubbliche manifestazioni di protesta”.

Il decreto rappresenta inoltre un attacco al diritto di sciopero, un diritto fondamentale sancito dall’articolo 40 della nostra Costituzione. Criminalizzando forme di protesta come i blocchi stradali e i picchetti (con pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione) si tenta di colpire le lavoratrici e i lavoratori che lottano per la difesa dei loro diritti e per condizioni di lavoro sicure e dignitose. Questo provvedimento si inserisce pertanto in un disegno più ampio che mira a ridurre lo spazio democratico e delegittimare chi sceglie di opporsi pacificamente a decisioni inique”.

A questa idea ci opponiamo, mobilitandoci come è nel nostro DNA: quello nonviolento, di chi opera nei territori per costruire una società fondata sulla giustizia sociale ed ambientale. Per questo saremo in piazza domani a Trento in via Verdi a partire dalle ore 15:30 per partecipare al corteo, per portare un messaggio di preoccupazione per le sorti della democrazia nel nostro paese e per condividere le nostre idee e proposte con le diverse espressioni della società civile trentina”, concludono le Acli Trentine.

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