Due o tre cose che (non) so del genere: ad HarpoLab cinema e incontri, “fuori dai binari”

Andrà avanti per tutto il mese di febbraio la rassegna dal titolo “Due o tre cose che (non) so del genere: incontri e visioni fuori dai binari”, in programma ogni mercoledì negli spazi di HarpoLab, in piazza Garzetti a Trento. La serie di appuntamenti nata da un bando del Comune di Trento dedicato al tema delle pari opportunità, si propone di approfondire quattro diverse tematiche in un’ottica di genere, il linguaggio, lo sport, la politica, la medicina, offrendo punti di vista nuovi, per aprire lo sguardo e dare strumenti per leggere in modo più ampio e intersezionale la nostra società e le sue componenti.

Al centro dell’iniziativa, la congiunzione di due linguaggi: il cinema e la parola, come ci spiega Marta Marchi, curatrice della rassegna: “saranno quattro appuntamenti in cui uno specifico macrotema verrà prima affrontato attraverso la visione di un film, seguito da un incorntro di approfondimento con una serie di esperte, in cui si svilupperà un dialogo non solamente tra la relatrice e la moderatrice, ma anche con il pubblico”.

Si parte mercoledì 5 febbraio parlando di “Politiche di genere, tra ieri oggi e domani”, prima con la visione di “Al cento per cento”, film di Eric Gravel del 2021, e quindi assieme ad Alessia Donà e Stefania Yapo.

La rassegna proseguirà quindi mercoledì 12 febbraio con “Il potere delle parole”, assieme alla sociolinguista Vera Gheno, in dialogo con Veronica Pacini che sarà preceduto, alle 18 dalla visione di “Tomboy“, film di Céline Sciamma del 2011, che, attraverso la storia della giovane Laure, affronta le tematiche della scoperta della sessualità nella fase preadolescenziale.

Il terzo appuntamento, in calendario mercoledì 18 febbraio, si aprirà alle 18 con il film “5 nanomoli – Il sogno olimpico di una donna trans”, di Elisa Mereghetti e Marco Mensa, sull’esperienza di Valentina Petrillo, atleta ipovedente che oggi è la prima atleta transgender italiana a gareggiare a livello internazionale nella categoria femminile. Alle 20.45, quindi, il tema dello sport in una prospettiva di genere sarà sviluppato nell’incontro dal titolo “Corpi contesi”, con Alessia Tuselli moderata da Francesco Parente, di Arcigay del Trentino.

L’ultimo appuntamento in calendario, mercoledì 26 febbraio, sarà dedicato al tema della salute e della medicina: “La salute è un diritto di genere” è il titolo dell’incontro che, alle 20.45 vedrà protagonista la giornalista Alessandra Vescio, con la moderazione di Zona Franca APS, che vedrà anche l’intervento di Cecilia Bighelli, attivista del Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo e facilitatrice del gruppo di auto mutuo aiuto sul dolore pelvico cronico con l’Associazione AMA. Ad aprire la giornata, alle 18, la proiezione di “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, film di Cristian Mungiu del 2007 che racconta la storia di Otilia e Gabjta, due studentesse universitarie che alloggiano nel dormitorio di una città romena negli anni che precedono la caduta del regime di Ceausescu e si trovano ad avere a che fare con l’interruzione della gravidanza, considerata un reato.

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