È morto nella notte tra il 9 e il 10 gennaio Renzo Francescotti, uno dei maggiori poeti dialettali italiani. Aveva 86 anni. Francescotti è cresciuto nel quartiere di Piedicastello, a cui ha dedicato nel 1980 “Gente di quartiere”, in cui racconta i personaggi umili del più antico rione di Trento, e nel 2021 “Il traghetto di Piedicastello”.
“Per me – aveva raccontato proprio in occasione dell’uscita di quest’ultimo libro a Vita Trentina – un romanzo dovrebbe riuscire a rubare la vita, il narratore dovrebbe essere un ladro di vita. Per esempio, prendere il passato e riuscire a raccontarlo come se stesse accadendo adesso, donne, uomini, vecchi e bambini che si rimettono in vita, si rimettono in cammino, come se vivessero adesso”.
A lui “Trento Poetry Slam” aveva dedicato un episodio del podcast “Lungo l’Adige – La poesia trentina in podcast”. Francescotti ha fondato il Gruppo Neruda, con cui ha messo in scena centinaia di letture e di spettacoli di poesia, musica e canto. È autore di più di 50 libri. Lascia la moglie Carla e i tre figli.