Fa discutere la chiusura per infiltrazioni mafiose di tre hotel al Tonale, ovvero la Locanda Locatori, La Mirandola e il Cielo Blu, strutture gestite dalla M&V Gestioni Turistiche, i cui proprietari sarebbero coinvolti in un’indagine sulla ‘ndrangheta aperta nel 2023 dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro.
Una notizia che suscita forte preoccupazione in Cgil Cisl Uil del Trentino: “Purtroppo è l’ennesima conferma che il nostro territorio è finito da tempo nel raggio di attenzione di interessi illeciti della criminalità organizzata, come ha dimostrato anche l’inchiesta Perfido, ma anche che nel sistema imprenditoriale locale ci sia il rischio di sottovalutare il rischio infiltrazioni, a fronte della ricerca dell’utile economico immediato nell’affidamento di strutture che potrebbero sicuramente essere meglio gestite a livello locale, finendo così nell’intraprendere rapporti economici con realtà poco affidabili”, affermano i sindacati. “Gli inquirenti saranno chiamati a verificare se i proprietari degli alberghi, come confidiamo, fossero all’oscuro delle trame illecite della società a cui avevano affidato la gestione dei loro hotel, ma sicuramente una maggiore attenzione preventiva non avrebbe guastato. È sempre l’imprenditore che sceglie i propri partner in affari”, dichiarano allarmati i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti: “Più volte in questi anni la Procura di Trento ha lanciato allarmi sulle infiltrazioni di tipo mafioso anche nel settore turistico. Anche per questo non ci sono attenuanti né giustificazioni. Semmai quanto accaduto in Tonale deve essere la spinta a prendere coscienza della situazione e a mettere in atto sia controlli sia strumenti di prevenzione in termini di azioni mirate a rafforzare la cultura della legalità, dentro le imprese e nella società civile”, concludono, chiedendo che i lavoratori coinvolti nelle chiusure siano messi in sicurezza. “Non possono essere loro a pagare per la leggerezza delle azioni altrui”.
“Va sottolineato che si tratta di un caso isolato che non rispecchia la realtà del turismo trentino“, ha commentato l’assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni: “Il nostro sistema turistico si basa su migliaia di imprenditori onesti che ogni giorno lavorano con professionalità e trasparenza per garantire l’eccellenza dell’ospitalità trentina. Come Provincia continueremo a collaborare con tutte le autorità competenti per tutelare il buon nome del nostro territorio. Come assessore al turismo esprimo la massima fiducia nell’operato della magistratura. L’indagine che ha portato alla chiusura di tre strutture al Passo del Tonale è certamente un fatto grave che seguiamo con attenzione”.
Sul tema interviene anche il Partito democratico del Trentino con una nota firmata dal segretario Alessandro Dal Ri, dal consigliere provinciale Alessio Manica e dal Delegato al contrasto alle mafie e alla legalità Antonio Zanetel: “La preoccupazione è molta, ma niente di ciò che è riportato sulle cronache ci lascia stupiti. L’interesse delle mafie per il settore turistico, mettendo le mani su alberghi e strutture ricettive, al fine di portare a termine operazioni di riciclaggio di denaro illecito, è un’attività nota da tempo. Spiace sentire le dichiarazioni del Presidente Fugatti e dell’Assessore Failoni che, minimizzando, ritengono tali episodi solo dei casi isolati e che danno per scontato che il Trentino sarebbe dotato di anticorpi contro il fenomeno mafioso. Pensiamo che sottovalutare gli episodi emersi sia ciò che di più errato si possa fare in questo momento, perché così facendo, non si tutela il sistema economico trentino. Al contrario. Più le persone rimarranno nella convinzione che il Trentino, in fin dei conti, non è poi così tanto esposto a questi fenomeni, maggiore sarà l’esposizione ad essi. Le organizzazioni criminali di stampo mafioso cercano di agire nell’ombra, si inseriscono nella disattenzione della cittadinanza, cercando in tutti i modi di non farsi riconoscere”.
HO AVUTO UN ALBERGO DI PROPRIETA IN VAL DI FASSA PER 20 ANNI ED UNO IN AFFITTO A FOLGARIA PER 10 ANNI.
IN ENTRAMBI I CASI, MA MOLTO DI PIU A MOENA VAL DIFASSA, DOVE SONO DEI SOGGETTI CHE NON TI DICO, HANNO FATTO DI TUTTO PER FARMI FUORI RIUSCENDOCI E MANGIANDOMI GRAN PARTE DEL PATRIMONIO.
I TRENTINI E PIU SPECIFICATAMENTE I LADINI CERCANO DI FARTI FUORI E LA LORO ATTITUDINE E BEN CONOSCIUTA.
IL TRENTINO, COME DEL RESTO LA FEDERAZIOPNE DELLE COPERATIVE TRENTINE BEN SA, AVENDO FATTO NEI DECENNI STUDI SPECIFICI PROFONDI, E TERRA VOCATA A CERTE INFILTRAZIONI, PER CUI IN RIFERIMENTO ALLE TRE REALTA DEL TONALE, NON VEDO LA NOVITA’.
SALUTI