L’Università di Trento accoglie i primi 19 specializzandi in Medicina

Credit: Federico Nardelli

L’Università di Trento ha dato il benvenuto ai primi 19 specializzandi in Medicina, che hanno iniziato il loro percorso il 1° novembre, con un incontro che si è svolto giovedì 28 novembre a Palazzo Consolati. Un’occasione che è servita per fornire ai giovani alcune informazioni generali sulle specializzazioni scelte, oltre che per dare varie indicazioni pratiche sulla vita all’Università di Trento e in Trentino.

In totale i 19 professionisti sono così distribuiti: 4 per Neurologia, 8 per Radiodiagnostica, 7 per Anestesia e Rianimazione, Terapia intensiva. Questo gruppo rappresenta la prima leva di specializzandi accolta dall’Ateneo trentino, nell’ambito del percorso attivato con l’anno accademico in corso dalla Scuola di Medicina interateneo dell’Università di Trento e dell’Università di Verona. Di questi, ben 9 sono residenti nella regione, di cui 8 provenienti dal Trentino. Gli altri partecipanti arrivano da diverse regioni italiane: Campania, Toscana, Sicilia, Veneto e Lazio.

A dare loro il benvenuto sono stati il presidente della Scuola di Medicina, Lorenzo Trevisiol, e il direttore del Centro interdipartimentale di Scienze mediche, Olivier Jousson, insieme ai referenti e coordinatori dei percorsi di specializzazione: i professori Giacomo Bellani per Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, Bruno Giometto per Neurologia e Carlo Cosimo Quattrocchi per Radiodiagnostica. A supportarli nella gestione della loro carriera in UniTrento con varie indicazioni pratiche è stata Cristina Gelmini, responsabile dello staff della Scuola e del Cismed.

“Voi iniziate un percorso, ma anche noi docenti, professori, medici, lo stiamo iniziando con voi”, ha commentato il presidente Lorenzo Trevisiol. “Abbiamo il dovere di formarvi al meglio, lo sappiamo bene. Ma anche di farvi partecipi della costruzione di un progetto, quello di Medicina e Chirurgia, che ci vede lavorare insieme, fianco a fianco. Siete i primi, siete ancora in pochi: questo ci aiuterà a mantenere lo spirito propositivo e quella spinta all’innovazione che ha caratterizzato la nostra azione fin qui. Aiutateci con i vostri suggerimenti, anche nelle difficoltà iniziali che potranno esserci, e siate partecipi di questa esperienza personale e collettiva”.

Presente durante il momento ufficiale di incontro anche il rettore Flavio Deflorian, che si è rivolto ai presenti con queste parole: “Vi porto il benvenuto del nostro Ateneo in questi primi passi che muovete a Trento e vi ringrazio di averci dato fiducia nella scelta del vostro percorso di specializzazione. Siamo all’inizio di un nuovo percorso nell’ambito del progetto di sviluppo di Medicina e Chirurgia a Trento. Un progetto giovane carico dell’entusiasmo che circonda tutte le nuove iniziative. Ma che non manca di serietà, impegno e concretezza da parte nostra. E questo è frutto anche di un legame molto stretto con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, come avrete modo di testare in corsia molto presto”.

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