Un visore per far vedere attraverso la realtà virtuale le bellezze del Parco naturale Adamello Brenta anche alle persone con disabilità. Il progetto “Parco senza frontiere”, lanciato qualche mese fa, è diventato realtà: questa mattina è stato testato dai ragazzi che frequentano i centri di Madonna Bianca e di Aldeno di Anffas del Trentino.
Grazie al visore, la persona potrà essere trasportata in 30 luoghi selezionati, nei quali potrà muoversi e vivere le stesse emozioni che proverebbe se fosse realmente lì, ruotando la testa a 360 gradi e guardando tutto attorno, ascoltando i suoni della natura ricreati con fedeltà e interagendo con menù in grado di aggiungere ulteriori informazioni di dettaglio attraverso il linguaggio “easy to read”, in cui testi e foto – ma anche audio – faranno da accompagnamento alle immagini in maniera semplificata.
Un’iniziativa che Anffas del Trentino definisce “molto importante”, perché “consente di abbattere ulteriormente le barriere, facendo comprendere le informazioni anche alle persone con disabilità intellettiva e relazionale”.

Partner di sviluppo del progetto è l’agenzia di comunicazione Medialab di Bolzano, che si sta dedicando all’ideazione di progetti di realtà virtuale e aumentata a servizio delle persone. Innovazioni che, nell’ultimo periodo, con le limitazioni imposte dalla pandemia e quindi con la necessità di trovare nuovi canali di relazione sociale, ha avuto un’accelerazione, intercettando l’interesse di Anffas e Parco Naturale Adamello Brenta che, insieme, operano in sinergia per creare le migliori condizioni di accesso ai sentieri di montagna e ai luoghi più suggestivi del Trentino.
Il visore verrà messo a disposizione dei diversi soggetti che operano con Anffas, nei punti informativi del parco e negli infopoint turistici. Si cercherà una diffusione nelle scuole e nelle Rsa del territorio, per permettere alle persone anziane un viaggio unico ed emozionante nei luoghi più suggestivi delle Dolomiti.