Una storia che intreccia colori e tessuti africani con immagini del territorio trentino. Questo è “Come un tessuto. Intrecci di mondi” (Edizioni Del Faro, 2022), un lavoro a quattro mano di Lilli Grigolli e Diadia Coulibaly che verrà presentato venerdì 18 novembre alle 20.30 nella Sala polifunzionale dell’oratorio di Sant’Antonio, a Trento. Modererà l’incontro Micaela Bertoldi.

LA TRAMA
La biografia di Diadia emerge capitolo dopo capitolo, sotto forma di ricordi, riportati con la forza dell’emozione provata da Lilli nell’ascoltare il racconto del cantastorie arrivato in Italia dal Mali. Le sue storie tutto sono fuorché favole o lamentazioni, neppure quando riferisce di maltrattamenti, fughe e pericoli scampati. Lilli Grigolli si fa scrittura per la voce altrui, trasporta i lettori in atmosfere e contesti culturali densi di autenticità, profondamente diversi dal nostro, tuttavia sensibilmente simili nelle aspirazioni esistenziali. Nel farlo dimostra che è possibile l’incontro fra culture e mondi diversi. Al “personaggio” Diadia si affianca poco a poco il suo Paese, il Mali, come protagonista in sé che si confronta con l’Italia, con la diversità di usanze e di comportamenti. Dall’esperienza di Diadia scaturiscono considerazioni amare sulla presenza di tipo coloniale che il suo Paese deve ancora subire, unitamente a una domanda di giustizia cui il mondo dovrebbe dare adeguata risposta.