Il primo novembre, la festa di tutti i Santi, il vescovo Tisi ha celebrato la Messa nella chiesa di San Sebastiano
“Ma è vero che oggi arriva il Vescovo?”. Ogni dubbio si scioglie quando Lauro Tisi varca il portone della chiesa di San Sebastiano, con il sorriso che gli illumina il volto, lasciando tutti i fedeli a bocca aperta e con l’animo emozionato per l’importante visita. È un giorno così speciale: primo novembre, la festa di tutti i Santi. È venuto sugli Altipiani per celebrare assieme a don Alfredo Pederiva la Messa più significativa dell’anno e una delle più sentite dalla comunità parrocchiale. “Oggi sono qui in mezzo a voi, per sostenere e incoraggiare don Alfredo nei primi passi di questo cammino come collaboratore di Don Giorgio. Vi chiedo di stargli vicino e di aiutarlo, ha bisogno di tutto il vostro supporto”.
Don Alfredo lo ringrazia di cuore per essere qui presente, per aver scelto di trascorrere questo giorno di unione e fede cristiana – e il suo compleanno – con le comunità degli Altipiani. La chiesa di San Sebastiano è gremita di gente, non solo residenti, ma anche persone che vivono da anni altrove e che qui hanno radici, origini, ricordi legati ai propri cari defunti.
Il vescovo Lauro, con voce limpida e incisiva, parla alla comunità e la invita a “riscoprire la forza indistruttibile dell’amore”. “In questo mondo, solo l’amore conta. Solo l’amore resta e permane nel tempo, va oltre la morte. Dobbiamo imparare a vivere come fratelli e sorelle, abbandonando l’odio, i pregiudizi, le divisioni, i rancori. Siamo tutti esseri uguali, senza distinzioni di lingua, etnia, religione. Dio tratta tutti nello stesso modo, con il medesimo amore, la stessa cura, l’identico smisurato interesse”.
Don Lauro cita il grande Totò, attore e poeta, che ha composto la celebre poesia “A Livella”. “La morte accomuna tutti, ricchi e poveri, miseri e potenti. È un messaggio forte di uguaglianza, alla fine dei nostri giorni la conclusione è la stessa: la morte e l’incontro con Dio”. Don Lauro saluta così questa piccola comunità di montagna, entrando a piccoli ma decisi passi, dimostrando una grande tenerezza verso i giovani chierichetti e una grande umanità nei confronti di don Alfredo, ringraziando il coro per aver accompagnato egregiamente la celebrazione, lasciando parole forti e sensibili nell’animo dei presenti.
Tutti elementi, tutti segni d’amore fraterno, che hanno reso questa festa di ogni santi semplicemente indimenticabile.