Senza enfasi celebrative, la rivista “Questi miei fratelli” ha raccolto alcuni frutti del cinquantesimo attraverso varie testimonianze. Da quella di Giulio de Abondi, uno dei soci-fondatori che videro il riconoscimento da parte di mons. Gottardi l’8 dicembre 1968.
“La prima volta che sono andato a Lourdes – scrive fra l’altro in un ricordo personale – fu per me un’esperienza unica. Ho sentito che c’era qualcosa di diverso e di vero che si rivelava nei rapporti umani, nello spirito, nell’espressione di sé. Sono tornato più volte e trovo che ogni volta c’è qualcosa da scoprire e da vivere in noi, negli altri e con gli altri. Sono rimasto, con tutti i miei limiti, fedele a questa nostra associazione e auguro anche a tutti voi di poter fare altrettanto. Dall’ospitalità Tridentina noi tutti abbiamo ricevuto molto di più di quanto abbiamo saputo dare”.