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La comunità cristiana, chiamata prima e più di ogni altro a testimoniare la carità, è capace di riconoscere i “segni dei tempi”, nei loro aspetti positivi e negativi? Questi gli interrogativi al centro del convegno annuale della Caritas diocesana, trasmesso in diretta streaming dalla nostra emittente e terminato pochi minuti fa nella sala della Filarmonica di Trento.
L’incontro introdotto dal direttore della Caritas, Roberto Calzà, che ha sottolineano: “La fatica di stare e sostare coi poveri oggi, il cercare relazioni con l’altro, in un contesto perennemente in evoluzione, o involuzione, necessita di una profonda riflessione, a partire dal presupposto che la vera prossimità è fatta di incontri, prima che di prestazioni materiali” (Ascolta audio qui sotto)
Ai “segni dei tempi” è stata dedicata la relazione del professor Alberto Conci, docente di religione, mentre monsignor Tisi ha tracciato alcuni “Orizzonti di carità nella diocesi di Trento”, sull’onda degli stimoli da lui stesso offerti in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, voluta da papa Francesco il 19 novembre scorso.