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Burocrazia, piani di sicurezza e misure antiterrorismo, spese talvolta insostenibili, mancanza di volontari: sono alcune delle cause che stanno mettendo a rischio le manifestazioni di piazza organizzate in questi giorni da associazioni, comitati e proloco.
Da Ravina, dove salta per la prima volta la tradizionale distribuzione degli gnocchi, a Lavis, dove quest’anno non ci sarà la sfilata dei carri, fino a Trento, dove ogni anno cala il numero di carri allegorici, sono numerose le manifestazioni carnevalesche in crisi.
A frenare l’iniziativa delle associazioni sarebbe l’eccessiva burocrazia, ma anche la difficoltà a trovare volontari. Sentiamo Elisa Brugnara, presidente dell’Associazione oratorio di Pressano, storica associazione che organizza carri allegorici e sfilate di figuranti. (ascolta qui sotto)
Intanto questo fine settimana entra nel vivo il Carnevale 2018 in Trentino.
A Trento in piazza Fiera ci sono le giostre, mentre a Rovereto domani, domenica 4 febbraio, alle 10.30 in municipio si aprirá ufficialmente il Carnevale dei bambini con l’insediamento della minigiunta.
A San Michele all’Adige domani alle 13,30 è in programma la sfilata dei carri allegorici. Appuntamento anche ad Arco con la Grande sfilata di Carnevale.