Trento, accolta un’altra famiglia di profughi siriani

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Trenta profughi siriani sono atterrati ieri da Beirut all’aeroporto di Fiumicino grazie al secondo corridoio umanitario, il primo del 2018, che consente l’ingresso legale e in sicurezza in Italia di profughi in particolari situazioni di vulnerabilità. Si tratta del primo gruppo del contingente di 1.000 previsto dal nuovo accordo tra Comunità di Sant’Egido, Federazione delle Chiese Evangeliche d’Italia e governo italiano. Tra loro una famiglia è stata accolta in Trentino, accompagnata nel viaggio dal Libano a Roma dal consigliere provinciale di Trento Mattia Civico.  Dopo la fuga da Homs, da due anni viveva nel campo profughi del Libano: madre, padre e quattro bambini sotto gli otto anni. Manca il più piccolo ricoverato al Bambin Gesù di Roma a causa delle condizioni precarie di salute.

Con l’arrivo di ieri, salgano a 45 i profughi siriani accolti in Trentino.

Il progetto ecumenico dei corridoi umanitari, interamente autofinanziato dalle associazioni umanitarie coinvolte – è diventato un modello anche per altri Paesi europei, tanto che è stato lanciato anche in Francia e in Belgio.  

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