Mele: una ricerca tira l’altra

Sostenibilità per il consumatore europeo di mele. E’ il titolo di una indagine esplorativa eseguita da AagroTer in tre paesi europei: Spagna, Germania e Danimarca. i risultati non sono confortanti

Un comunicato stampa di APOT datato 14 dicembre 2017 informava che una settimana prima il direttore Alessandro Dalpiaz aveva presentato a Bruxelles il progetto “Trentino frutticolo sostenibile” in occasione di un meeting organizzato da Freshfel (European Fresh Produce  Association) che aveva come argomento  i processi e gli sviluppi riguardanti la sostenibilità in ambito ortofrutticolo. L’esposizione di Dalpiaz, informava il comunicato, è stata molto apprezzata in tutte le sue componenti: tutela dell’ambiente, salvaguardia della salute delle comunità residenti, qualità del territorio, ricadute sociali e ruolo economico del sistema organizzato del Trentino. Freshfel è il forum permanente che si occupa di tutte le filiere della produzione ortofrutticola europea. I suoi membri sono associazioni e aziende che hanno interesse nel settore del comparto ortofrutticolo: produzione, commercio, logistica e vendite al dettaglio.

L’interesse suscitato dalla relazione sui risultati ottenuti finora dal progetto Trentino frutticolo sostenibile e degli obiettivi che APOT intende ancora perseguire in collaborazione e con il sostegno della Fondazione Mach dovrebbe tradursi in ulteriore apprezzamento per le mele del Trentino e conseguente maggiore propensione ad acquistarle.

A far dubitare che l’assioma conoscenza/apprezzamento si traduca in fatti concreti sono i risultati di una “Ricerca sulla sostenibilità per il consumatore europeo di mele” eseguita dalla società di ricerche AgroTer che fa capo al prof. Roberto Della Casa, ideatore del progetto e promotore dell’attività di comunicazione del suo contenuto e dei risultati.

La ricerca è stata presentata alla stampa il 10 gennaio 2018 ed ha carattere (detto dall’autore), esplorativo. Non poteva assurgere a livelli di sostanziale affidabilità statistica per il fatto che il campione di persone intervistate era composto solo da 500 soggetti per ciascuno dei Paesi oggetto di indagine: Germania, Spagna e Danimarca.

All’interno dei gruppi sono state individuate tre classi di età: 18-34 anni (20%); 35-40 anni (40%); 55 anni e oltre (40%).

Prima domanda: secondo lei quanto è rispettosa dell’ambiente l’agricoltura italiana? Risposta riferita alla media delle tre classi di età: Danimarca 23%; Spagna 30%; Germania 26%.

Seconda domanda: dica se è d’accordo o meno con l’affermazione che le mele biologiche non contengono pesticidi. Risposta: Spagna 51%; Danimarca 42%; Germania 41%.

Terza domanda: secondo lei le migliori mele provengono da montagna, collina o pianura? Risposta riferita a montagna: Danimarca 3%; Spagna 18%, Germania 6%. I ”non so”: Danimarca 51%; Spagna 49%, Germania 41%.

Quarta domanda: secondo lei quale è il Paese che produce le migliori mele? Risposta: Danimarca: Spagna (30.6%). Spagna: Spagna (31,5%); Germania: Germania (73,8%).

Quinta domanda: a parità di prezzo quanto è importante che una mela provenga da agricoltura biologica? Risposta: Danimarca (59%); Spagna (57%), Germania 56%).

E’ interessante per questa domanda distinguere le risposte per classi di età. Danimarca: giovanissimi (47%), giovani (59%); anziani (65%).

Spagna: giovanissimi (54%); giovani (56%); anziani (61%). Germania: giovanissimi (49%),; giovani (56%); anziani 62%). A credere di più nel biologico sono in tutti e tre i Paesi gli anziani.

Sesta domanda: a parità di prezzo quanto è importante che una mela provenga dal contadino vicino a casa? Risposta: Danimarca (59%); Spagna (52%), Germania (64%). Le percentuali più alte provengono

dagli anziani: Danimarca (67%); Spagna (57%), Germania (68%).

I risultati e l’indagine sono deludenti anche se almeno parzialmente prevedibili.

Vale la pena riprendere l’indagine su base molto più ampia?

Risale al 19 gennaio 2017 la presentazione del primo bilancio di sostenibilità del sistema frutticolo trentino. Il quella sede, riferendosi ad una analoga indagine demoscopica, il prof Della Casa  ha riferito risultati incoraggianti, ma provenienti dall’Italia e dal Trentino. Il 78% degli italiani considera l’agricoltura e gli agricoltori trentini molto rispettosi dell’ambiente. Per gli italiani il Trentino insieme all’Alto Adige è la regione  migliore da questo punto di vista. La stessa percentuale era emersa dal campione trentino.

Chiudiamo con una domanda: perché l’Alto Adige vende più mele del Trentino e a prezzi sicuramente non inferiori senza enfatizzare l’attività svolta a sostegno della sostenibilità (integrato o biologico) e da più anni rispetto al Trentino?

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