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Ieri nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato in numerose parrocchie della Diocesi trentina sono stati promossi momenti di condivisione ed è stato richiamato il messaggio della Giornata di Papa Francesco, messaggio che ruota attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”.
“Le paure di accogliere i migranti, ma anche di chi arriva, ha sottolineato Francesco nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di San Pietro, “sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano. Avere dubbi e timori non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l’odio e il rifiuto”. Nell’anno appena concluso in Italia i migranti arrivati attraverso la rotta mediterranea nel 2017 sono stati 119 mila, il 34% in meno rispetto allo scorso anno. Si stima che i morti o dispersi nella rotta del Mediterraneo centrale dal Nord Africa verso l’Italia siano stati 3.116. Da inizio anno sono oltre 400 i bambini morti in mare; nel mondo ci sono circa un miliardo persone in movimento, quasi un essere umano su sette.