Facciamo la spesa anche per chi non può

I volontari del Banco Alimentare davanti a oltre 500 supermercati della regione

Quella di sabato 25 novembre sarà anche nel Trentino Alto-Adige, come nel resto d’Italia, la 21a edizione della “Giornata nazionale della Colletta Alimentare”. All’ingresso di più di 500 supermercati coinvolti nel nostro territorio, gli oltre 4.500 volontari della regione, 700 dei quali in provincia di Bolzano, che collaborano con il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige Onlus che organizza l’iniziativa, distribuiranno ai consumatori dei sacchetti vuoti, invitando ogni cliente a riempirli di alcune tipologie di prodotti a lunga conservazione. In tutt’Italia saranno attivi sabato 145 mila volontari in quasi 13 mila supermercati.

Sono richiesti soprattutto alimenti per l’infanzia, omogeneizzati, olio, pesce e carne in scatola, pelati e legumi in scatola e riso. Sarà poi una rete formata da circa 140 strutture e associazioni attive nel campo della carità e della condivisione a consegnare durante l’anno i pacchi contenenti questi prodotti a quasi 20.000 persone indigenti nelle due province, ma anche nel bellunese e nel vicentino.

Lo scorso anno il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige ha raccolto e ridistribuito gratuitamente più di 1.200 tonnellate. Gli alimenti che durante tutto l’anno vengono raccolti da varie fonti vengono stoccati dai volontari del Banco nel magazzino dell’Interporto di Trento in via Innsbruck e da fine 2017 anche presso il nuovo magazzino di Bolzano in via Buozzi. Da qui gli alimenti vengono sistematicamente prelevati e recapitati direttamente a chi versa in una reale condizione di bisogno grazie al servizio gratuitamente prestato da 60 parrocchie, conventi e Caritas, 13 Centri di aiuto alla vita e strutture residenziali per donne e/o minori, 18 strutture residenziali o semiresidenziali, 4 comunità di recupero dalla tossico/alcoldipendenza, 45 società di S.Vincenzo de Paoli, Banchi di solidarietà, Croce Rossa Italiana ed altre associazioni caritative.

E’ la prima Giornata della Colletta alimentare che si tiene dopo l’approvazione, nel settembre scorso, della legge provinciale sulla lotta allo spreco. Un provvedimento atteso in particolare dalle associazioni che si occupano del recupero e della distribuzione delle eccedenze alimentari o di altri beni come farmaci e vestiti. Perché l’impegno di queste realtà non si esaurisce certo in una Giornata, ma è quotidiano: in tutt’Italia il solo Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività oltre 66.000 tonnellate. La nuova legge provinciale fissa alcune regole in sintonia con le norme europee e con la legge nazionale Gadda del 2016, che ha messo ordine a livello nazionale su questo servizio, e punta anche a diffondere la conoscenza del consumo responsabile. La Provincia potrà assegnare contributi finanziari, anche fino alla copertura totale delle spese, a sostegno delle associazioni di volontariato attive in questo campo. Realtà del privato sociale come il Banco Alimentare, Trentino solidale, Caritas. E’ previsto anche un tavolo di coordinamento e l’avvio di un sistema provinciale informatizzato di raccolta dei dati per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta delle eccedenze.

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