Cattolici e protestanti sull’eredità di Lutero

A quasi un anno dal convegno nazionale che aveva portato a Trento i maggiori esperti del dialogo teologico e pastorale, la Città del Concilio accoglie un altro importante momento di confronto. L’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI e la Chiesa Evangelica Luterana in Italia propongono due giornate di studio, aperte a tutti gli interessati: pastori, parroci, operatori pastorali, catechisti, insegnanti (per i quali è anche riconosciuto dal Ministero.

Il titolo del convegno è stimolante: “Cosa ci ha lasciato Martin Lutero? Per una conclusione aperta del Quinto Centenario della riforma”.

L’obiettivo è quello di concludere ufficialmente il Centenario Luterano ma guardando al futuro: a Trento, per evidenti motivi simbolici. E' quanto i promotori scrivono nell'introduzione dell'incontro che avrà un momento pubblico in Duomo a Trento: ”Cercheremo di prendere spunto da ciò che la Conferenza Episcopale Tedesca e la Chiesa Evangelica in Germania hanno condiviso in “Guarire le memorie sulla Riforma”, al cap. IV: «Oggi gli evangelici e i cattolici possono dire insieme che gli impulsi della Riforma, ma anche le critiche ad essa e le critiche alle critiche, hanno segnato profondamente la comprensione sia evangelica sia cattolica di ciò che è essenziale per il cristianesimo. Le confessioni oggi devono chiarire come considerano il rapporto tra le somiglianze sostanziali e le differenze confessionali. La teologia cattolica può

con franchezza spiegare in che misura abbia tratto beneficio dagli impulsi della Riforma e come abbia integrato questi impulsi nel proprio pensiero, ma anche quali domande abbia e di quali chiarimenti necessiti. La teologia evangelica può con franchezza spiegare quali impulsi della Riforma consideri particolarmente importanti dal punto di vista ecumenico e quanto abbia beneficiato nella definizione della propria identità dal confronto con la teologia cattolica

. Adempiere questo compito ci aiuterà a riportare la questione di Dio nel dialogo».

Il programma dei lavori prevede nella giornata di venerdì 6 ottobre:

Ore 15.30: Saluti di benvenuto e preghiera, animata dalla Chiesa luterana.

Ore 16.30: Martin Lutero tra oggi e domani. Cosa può e deve restare del pensiero di Lutero? Una riflessione teologica a due voci, luterana e cattolica.

Con il prof. don Angelo Maffeis, Professore Ordinario della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano) e dott. Karl-Hinrich Manzke, Landesbischof della Evangelisch-Lutherische Landeskirche di Schaumburg-Lippe, responsabile della Federazione delle Chiese Evangeliche Luterane in Germania per le relazioni con la Chiesa

cattolica.

Sabato 7 ottobre

Ore 9: Guarigione delle memorie: cosa significa? Come si fa?

Ancora una riflessione a due voci, luterana e cattolica, con l’obiettivo di dare una linea comune.

Prof. Brunetto Salvarani, Docente di teologia della missione e del dialogo presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e Past. Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Ore 10.30: Cinque imperativi ecumenici dal documento “Dal conflitto alla comunione”, della Commissione luterana-cattolica (2013).

Suddivisione in cinque gruppi di studio che prendono in considerazione ciascuno dei cinque imperativi ecumenici, con l’obiettivo di concretizzarli.

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