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Sarà la magistratura di Brescia ad indagare e cercare di fare chiarezza sulla morte della piccola Sofia Zago per malaria. Sofia, quattro anni, si è spenta nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale di Brescia dove era stata trasferita d’urgenza dal Santa Chiara di Trento. Uccisa appunto dalla malaria. Resta impossibile oggi individuare la causa del contagio: la famiglia non ha affrontato viaggi nei paesi a rischio, la malaria si trasmette solo per vettore, normalmente una zanzara, ed in Italia non sono presenti specie di zanzare che possono trasmettere la malattia.
La piccola Sofia era stata portata al Pronto soccorso pediatrico del Santa Chiara sabato scorso. Da lunedì aveva la febbre alta, con picchi che arrivano a 40°. La diagnosi è arrivata velocissima: somministrate subito le terapie, è stata trasferita a Brescia dove c’è un reparto specializzato. Purtroppo non c’è stato niente da fare.
Increduli anche i medici, che non trovano una spiegazione scientifica. CLAUDIO PATERNOSTER, Primario del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale S. Chiara di Trento
Negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta. Nelle aree tropicali e sub tropicali la malaria rappresenta ancora la più importante malattia trasmessa da vettore, che è una zanzara. Nell’ultimo rapporto pubblicato dall’OMS, sono 95 i paesi ancora con endemia malarica, circa 2l4 milioni i casi e 438 mila i decessi all’anno.
Nei paesi non endemici, come l’Italia, la malaria continua ad essere la più importante malattia d’importazione e nei casi di origine non definibile, come questo, le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità consigliano di effettuare una disinfestazione del reparto come misura di profilassi. Disinfestazione che è stata effettuata nella mattinata oggi nel reparto di pediatria del Santa Chiara di Trento dove la piccola era stata ricoverata.