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Entra nel vivo stasera in aula del consiglio comunale di Trento la discussione sul Daspo urbano, introdotto dal decreto Minniti sulla sicurezza e che dà potere al sindaco di applicare misure speciali di contrasto alla delinquenza e al degrado, allontanando le persone che violano le regole. La delibera per la modifica del regolamento di polizia urbana, presentata ieri pomeriggio dal sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, include oltre alla zona del centro storico compresa tra piazza Dante e via Piave, con piazza Duomo, piazza Santa Maria Maggiore e piazza Fiera, anche Le Albere e il parco di Maso Ginocchio, come luoghi soggetti a Daspo. Escluse invece le zone di Piedicastello e San Martino.
Le opposizioni hanno già depositato 16 emendamenti, oltre a 14 ordine del giorno, per un’ estensione dell’area urbana ad alcune aree periferiche.