La giunta trentina ha deliberato in via preliminare una nuova misura di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito per soggetti deboli nel 2018.Sono stati infatti stanziati 75 milioni di euro per l’Assegno unico provinciale, che, si stima, sarà destinato a 40.000 beneficiari tra persone fisiche e nuclei familiari per l’intero arco di 12 mesi, e non più per quattro mesi rinnovabili per altrettanti.I contributi saranno erogati sia come integrazione monetaria al reddito, sia come buoni spesa per l’accesso a servizi pubblici. Fra le principali novità c’è l’ innalzamento dell’età per la concessione dell’assegno regionale ai figli unici anche oltre i sette anni, l’innalzamento della soglia dell’Icef per il reddito minimo, che passa da 0,13 a 0,15, equivalente a 7.500 euro annui e un sostegno più incisivo per le famiglie che hanno a carico invalidi gravi e invalidi giovani. E’ prevista anche una quota di sostegno al reddito per l’affitto della casa.L’assessore provinciale allo sviluppo economico Alessandro Olivi (Ascolta audio qui sotto)